TEMA DEL GIORNO

Obama punta tutto sulle donne

di Simona Peverelli
Sarà Michelle ad aprire la convention repubblicana oggi a Charlotte, in North Carolina. Metà dei delegati sono donne.

Michelle Obama durante le prove del discorso che terrà a Charlotte, in North Carolina.

Conto alla rovescia per la Convention Democratica a Charlotte, in North Carolina, che conferirà a Barack Obama la nomination ufficiale per la rielezione. La tre giorni, che si apre oggi e che culminerà giovedì con il discorso del presidente al Bank Of America Stadium, si tinge già di rosa. Tanto per cominciare, su più di 5.500 delegati, la metà sono donne; in secondo luogo, Obama punta tutto sul discorso della moglie Michelle. Infatti, ad aprire la convention sarà proprio la first lady, già alle prese con le prove, come testimoniano le immagini trasmesse in tv ormai da qualche ora. Dopo il successo del primo intervento di Ann Romney a Tampa, durante la convention repubblicana, il discorso di Michelle dovrà essere ancora più convincente del solito.
UNA SFIDA IN ROSA, DI STILE MA ANCHE SUI CONTENUTI
In un certo senso, il confronto tra Obama e Romney si trasforma in una sfida tra donne: da una parte una first lady disinvolta e già esperta, informale ma sempre elegante, e ormai capace di parlare in pubblico; dall’altra un’aspirante prima donna, che nasconde la tensione dietro un look morigerato e classico, ma che osa colori sgargianti, come il rosso fuoco con il quale ha esordito pochi giorni fa. Se la moglie di Mitt di fronte alla platea aveva puntato tutto sull’emotività, descrivendo il suo amore per un uomo come se raccontasse una storia ai propri figli, Michelle dovrà fare leva sulle parole chiave che l’hanno fatta amare dagli elettori di Obama: donne, prima di tutto, ma anche famiglia, salute e lavoro.
IL LAVORO È LA QUESTIONE PIÙ DELICATA
Ed eccola la parola che fa tremare l’entourage dell’attuale presidente, la questione più delicata su cui premono i rivali e che ha fatto spostare l’elettorato: il lavoro. Sulla testa di Obama grava l’arduo compito di convincere gli americani a ridargli fiducia, nonostante abbia fallito nel tentativo di creare occupazione. Il presidente afroamericano si accinge a tentare la difficile impresa di diventare il primo presidente dalla Seconda Guerra Mondiale rieletto con un tasso di disoccupazione superiore all’8 per cento. Per questo motivo, dovrà vedersela con due rivali: Mitt Romney e l’apatia degli elettori. Infatti, oltre ai fedeli che vogliono dare al Presidente la sua seconda possibilità, ci sono anche tanti delusi, che minacciano di non voler votare ancora una volta Obama.
Chissà se sarà proprio Michelle a convincerli del contrario.

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Publicato in: Look Argomenti: , Data: 30-08-2012 10:23 AM


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