Eros & fornelli

Masterchef o meglio, Mastersex

di Valeria Volponi
Il debutto del talent show con Cracco, Barbieri e Bastianich: tre uomini…con le mani in pasta.

I tre giudici della nuova edizione di Masterchef Italia: da sinistra, Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich.

Il piano di acciaio cosparso di farina. I gesti lenti e misurati di chi affetta e mescola. Lo sfrigolio del soffritto nella pentola. L’acqua che bolle. Le mani, letteralmente in pasta. Spiace rovinare un’immagine così romantica con un’osservazione ben meno prosaica: quando si parla di Carlo Cracco, sono in molte le donne che quelle mani se le vorrebbero sentire addosso. Perché va bene assaporare i riti lenti della tradizione…ma è inutile fare finta che dietro il successo di Masterchef Italia, talent show giunto alla seconda edizione che va in onda su Sky Uno dal 13 dicembre, non ci sia anche l’attrazione del pubblico femminile per i tre giudici.
CARLO CRACCO, IL PIÙ SEXY
Per Carlo Cracco, in particolare. Che ha quell’aria da cattivo che tanto piace. E la barba. E un fisico da ragazzino, su cui mette con nonchalance cardigan abbinati a T-shirt bianche e sneakers all’ultima moda. Ma quando indossa la divisa bianca con i bottoni che salgono fino al collo, allora l’ormone sale: autoritario e malefico quanto basta, gli è sufficiente alzare un sopracciglio per intimidire i concorrenti del talent, ma probabilmente anche le signore che visitano il suo ristorante stellato. Pare che per prenotare la possibilità di cenare direttamente in cucina, con Cracco, ci sia una lista d’attesa di mesi. E che aumenti sempre di più il numero di amiche e coppie al femminile, tra chi vuole godersi un paio d’ore del suo kitchen appeal tutto per sé.
Certo, poi c’è il suo invidiabile curriculum: vicentino, classe 1965, ha imparato a cucinare da Gualtiero Marchesi, per poi, nel 2000, aprire a Milano il suo primo ristorante, Cracco Peck: due stelle Michelin e tre forchette Gambero Rosso. Ed è diventato, a tutti gli effetti, una celebrity da copertina. Dice di sentirsi come Tom York dei Radiohead: una citazione inaspettata, per pochi quanto basta. Come se tutto quello scritto sinora non fosse sufficiente a renderlo il sogno erotico di mezza Italia.
BRUNO BARBIERI, ELEGANTE E SEVERO
Di tutto rispetto è anche il percorso di Bruno Barbieri, altra amatissima star del talent show culinario: Bruno Barbieri. Nato nel 1962, racconta di essersi appassionato alla cucina grazie alla nonna. Che forse per il nipote mai avrebbe immaginato un futuro da chef italiano con il maggior numero di stelle Michelin: uno per la Grotta di Brisighella, uno per il Trigabolo di Argenta, due per la Locanda Solarola e due per l’Arquade del Relais & Chateaux Villa del Quar.
Barbieri è in un certo senso l’anti-Cracco. Sempre sorridente, bonario come un bolognese di provincia, piace per la sua genuinità, abbinata a un’eleganza da dandy dei nostri giorni.
I suoi look, fatti di giacche scozzesi, orologi di dimensioni importanti, occhiali da nerd che fanno tendenza, sono diventati cult. E anche per lui vale la regola del “prendi una donna, trattala male”: dietro il suo atteggiamento sempre cortese si nasconde, all’occorrenza, un giudice severo, capace di condannare i concorrenti con un semplice sguardo.
JOE BASTIANICH, L’INCANTATORE
Ma la vera rivelazione della prima edizione – e della conferenza stampa di presentazione della seconda, in cui si è alzato e ha intonato It’s not unusual di Tom Jones, gettando nel panico la sua addetta alle pr – è Joe Bastianich.
Istriano di origine, ma nato nel Queens, ha abbandonato la carriera di bond trader per entrare nel business di famiglia, la ristorazione. Non è uno chef in senso stretto, ma ha dimostrato di avere grande fiuto per le idee originali e per la scoperta di nuovi talenti in cucina. Tra i suoi successi, il Del Posto di New York, unico ristorante italiano a guadagnarsi 4 stelle dal New York Times. La sua arma sono le parole: sono sue le ramanzine peggiori fatte ai concorrenti. E anche se al suo anulare sinistro luccica una bella fede nuziale, tra la voce, il fisico asciutto, l’accento un po’ così…il pubblico femminile sospira e sogna.

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Publicato in: Gallery, Look Argomenti: , , , , , Data: 12-12-2012 12:21 PM


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