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I novant'anni del Padrino

Ribelle, anticonformista, tormentato: Marlon Brando ha interpretato ruoli leggendari. E segnato la storia del cinema.
Marlon Brando nel ruolo di Don Vito Corleone ne Il Padrino.

Marlon Brando nel ruolo di Don Vito Corleone ne Il Padrino.

Il 3 aprile del 1924 nasceva a Omaha, Nebraska Marlon Brando, icona indiscussa del cinema. Avrebbe compiuto 90 anni oggi, l’interprete di Fronte del Porto, Un tram che si chiama desiderio, Ultimo Tango a Parigi, Apocalypse Now e soprattutto, Il Padrino. Personaggio discusso e anticonformista, ha vissuto sempre al limite: dalle scelte di carriera, alla vita personale, al rapporto complesso con le donne.

QUARANTA PELLICOLE LEGGENDARIE
Quella di Brando è stata una carriera lunga, ma tutto sommato non eccessivamente prolifica. In tutto, ha girato 40 film, di cui però alcuni sono diventati dei veri e propri capolavori e gli hanno fruttato 8 nomination all’Oscar, con due statuette.  La sua passione per il cinema era nata nel 1943, dopo aver frequentato a New York la scuola d’arte drammatica The Dramatic Workshop, imparando il metodo Stanislavksy. E da subito si è fatto notare per il suo carattere ribelle e anticonformista: nel 1946 è apparso a Broadway nel ruolo del giovane eroe nel dramma politico A Flag is Born, rifiutandosi di accettare salari al di sopra del tasso normale di un attore, a causa del suo impegno nell’Indipendenza di Israele.
Dopo i corsi all’Actor’s Studio, il debutto in teatro nel 1947 con l’interpretazione di Stanley Kowalski in Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams, ruolo che interpreterà per il grande schermo nel 1951 nel film di Elia Kazan. E il successo.
UN’ICONA SENZA TEMPO
Alcune sue interpretazioni. come quella de Il Selvaggio (1954) in cui compare su una Triumph Thunderbird o quella di Fronte del porto, per cui prese l’Oscar, sono rimaste nella memoria, per il look o per le battute pronunciate. Il suo: «Ma non è questo. È questione di classe. Potevo diventare un campione. Potevo diventare qualcuno, invece di niente come sono adesso», è la terza frase più famosa del cinema, secondo la classifica dell’American Film Institute. L’interpretazione di Don Vito Corleone ne Il Padrino di Francis Ford Coppola gli è valso il secondo Oscar, mai ritirato come segno di protesta contro i maltrattamenti verso i nativi americani).
UNA VITA DISCUSSA
Tormentata, come la sua carriera, anche la vita privata dell’attore. Tre mogli, unidici figli, un’isola di proprietà nella Polinesia Francese, Brando ha trascorso gli ultimi anni della sua vita in solitudine. Pesava 140 kg e soffriva di diabete. È morto il 1 luglio 2004 per una crisi respiratoria.

 

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Publicato in: Gallery, Red carpet Argomenti: , Data: 03-04-2014 12:01 PM


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