Lieto fine

Kiki ha domato la bestia

di Antonella Scutiero
La terza moglie di Mike Tyson ha vinto l'Oscar del «Io ti salverò» a cui aspirano (quasi) tutte le donne.
Lakiha Kiki Tyson con il marito MIke

Lakiha Kiki Tyson, 37 anni, con il marito Mike. Lo ha conosciuto quando aveva solo 13 anni.

Arrivati al «vissero felici e contenti» quella tra Mike Tyson e la sua terza moglie, Lakiha Kiki Spicer sembra una storia degna d’un romanzo rosa. E in effetti sentire l’ex bestia del ring trasformarsi in agnellino e pronunciare frasi come «non merito mia moglie» fa un certo effetto, visto che non è esattamente famoso per il suo comportamento irreprensibile nello sport come nella vita privata, tutt’altro. Eppure Kiki è riuscita a domarlo, e forse anche a salvarlo da se stesso.

DAL MOTTO «BASTA CHE RESPIRINO» AL «VOGLIO SOLO LEI»
«In vita sua, Mike è andato a letto con qualsiasi essere di sesso femminile che respirasse. Oggi accanto a sé vuole solo una persona che sia buona con lui», ha detto in un’intervista al New York Times, in cui spiegava la difficoltà di stare accanto a un uomo con così tanti fantasmi e un passato pesante . Eppure «non so quando ho cominciato ad amarlo, non so perché lo amo e per quanto andrò avanti a farlo, ma lo amo», ha aggiunto.

IL COLPO DI FULMINE A 13 ANNI, L’AMORE A 18
Per trovare il quando bisogna risalire a parecchio tempo fa. Lakiha, oggi 37enne, ha conosciuto Tyson quando aveva appena tredici anni. Gli parlò al telefono, prima che lo incarcerassero, nel 1995, con l’accusa di stupro.
Il padre di lei, Shamsud-din Ali, aveva parecchie amicizie nel giro della boxe. Ma è stato solo quando aveva 18 anni che Kiki ha potuto finalmente incontrare il suo campione: lui era uscito di prigione, doveva salire sul ring a Philadelphia, i genitori di lei organizzarono l’incontro. Lui la guardò, poi distolse lo sguardo senza dire nulla. «Fu strano – ha raccontato lei – ma ora conosco il suo gioco, faceva il timido».

 

Mike Tyson e Lakiha Kiki hanno perso un

Mike Tyson e Lakiha Kiki hanno un figlio, Marocco, nato nel 2011.

IN PRIGIONE INCINTA, ANCHE KIKI È UNA MALEDETTA
Nel frattempo i genitori  furono arrestati e anche lei fu spedita in una prigione federale in West Virginia. Una settimana prima aveva scoperto di essere incinta. Nel 2008 fu rilasciata: non aveva un soldo e Mike era in rehab. Doveva occuparsi della figlia, Milan: fu così che lentamente le cose iniziarono a tornare a posto. L’anno dopo i due si sposarono con una cerimonia privata in una cappella di Las Vegas, senza parenti né amici: lui aveva perso da dieci giorni la figlia Exodus, 4 anni, vittima di un tragico gioco: mentre la mamma puliva casa, la piccola infilò la testa in una corda appesa a un tapis roulant e rimase imprigionata in un cappio. Una tragedia che non ha distrutto il loro amore, anzi: il terzo matrimonio di Mike – il primo per lei – è stato il suggello della rinascita del campione, che sembra aver messo la testa a posto, soprattutto dopo la nascita del secondo figlio di Kiki – in tutto per lui sono otto – Marocco, nato nel gennaio 2011.
Ma è non stato tutto facile: nel 2013, Mike Tyson affrontò i microfoni a New York per confessare a tutti – moglie compresa – che era ripiombato nel solito vizio e aveva ripreso a bere, cancellando così quattro anni da sobrio. Chiese scusa, soprattutto a lei. «Nemmeno mia moglie sapeva che avessi ripreso a bere prima della conferenza stampa e convincerla ad avere di nuovo fiducia in me è stata davvero dura, al punto che ancora adesso ogni tanto mi chiede: «Perché muovi le labbra così? ‘Perché stai sudando?», ha raccontato poi.

MIKE TYSON: «NON MERITO MIA MOGLIE, MA VORREI MORIRE INSIEME A LEI»
Un matrimonio tra alti e bassi, dunque. E per quanto amore Kiki provasse per il suo campione, anche lei ha avuto i suoi momenti no. «Una volta stavamo litigando furiosamente ed ero così arrabbiata che ho lanciato il mio anello fuori dalla finestra», ha raccontato lei. La finestra era quella di una suite del Four Season di New York: l’anello con un diamante, che non le calzava alla perfezione, fu ritrovato successivamente da uno dei portieri. Nella caduta aveva riportato un’ammaccatura che faceva sì che le stesse a pennello. «È stato come se Dio mi avesse detto: Non è finita, rimettiti quell’anello», ha scherzato lei aggiungendo, «Non lo farò mai più».
Ha tenuto duro, lo ha difeso da tutti, ha cercato di riabilitarne il nome. E ora che i tempi bui sembrano passati, vivono in una villa appartata di Seven Hills, alle porte di Las Vegas, lui giura: «Ho sprecato tutto. Non ho fatto altro che tirare pugni, scopare e far figli. Se da piccolo ti insegnano che non sei degno di essere amato, quella convinzione ti resta dentro per sempre. Non merito mia moglie ma vorrei morire insieme a lei». Alla fine, Kiki ha vinto il suo match.

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Publicato in: Amori Argomenti: , , , Data: 04-08-2014 01:10 PM


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