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Bernardo sono davvero io

di Roberta Caffaratti
Dario Aita protagonista della fiction Questo Nostro Amore 70 si racconta a Letteradonna.it.
Dario Aita, 27 anni, di Palermo

Dario Aita, 27 anni, di Palermo è uno dei protagonisti della fiction Questo nostro amore 70 (Rai uno)

Avevamo lasciato le famiglie Costa-Ferraris e Strano unite e felici a festeggiare il Capodanno del 1967. Le ritroviamo divise, e meno spensierate nel 1970, sempre inverno e sempre Torino. I protagonisti e le storie di Questo Nostro amore, la fiction di Raiuno firmata da Luca Ribuoli, alla regia, e Stefano Bises, alla sceneggiatura, che nel 2012 fece una media di 6 milioni di di spettatori, è tornata dal 28 ottobre in prima serata.

Benedetta (Aurora Ruffino) e Bernardo (Dario Aita). La loro storia d'amore ha fatto sognare tre generazioni di donne.

Benedetta (Aurora Ruffino) e Bernardo (Dario Aita). La loro storia d’amore ha fatto sognare tre generazioni di donne.

Tra i protagonisti più attesi di Questo nostro amore 70, oltre a Neri Marcorè e Anna Valle, c’è il giovane attore siciliano Dario Aita, 27 anni, diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Genova.
La sua storia d’amore con Benedetta, impersonata da Aurora Ruffino, ha tenuto con il fiato sospeso tre generazioni di donne nella prima parte della fiction. Si ameranno ancora? E di chi è il figlio di Benedetta? Il tormentone è già cominciato sul web, grazie alla grande campagna 3.0 e social network (Facebook, Twitter, Instagram, Google plus) che la Rai ha messo in campo per la fiction. La campagna non solo attiva gli utenti a giocare con la fiction, ma anche a tornare indietro nel tempo, attraverso il gioco SELFIE70, che sta letteralmente facendo impazzire la rete. Si tratta di un vero e proprio contest e, come dice il titolo, tutti possono partecipare fino al 18 novembre mandando una foto anni ’70 per diventare uno dei protagonisti della sigla dell’ultima puntata delle fiction.

Dario Aita (Bernardo) dietro la macchina da presa con il fratello di scena

Dario Aita (Bernardo) dietro la macchina da presa con il fratello di scena Ciccio (Claudio La Russa).

Ma il piatto forte social della prima puntata di Questo nostro Amore 70 è il live twitting di Dario Aita il 28 ottobre per commentare su Twitter i colpi di scena della nuova serie.
Letteradonna.it lo ha intervistato prima della messa in onda.

Dopo due anni torna Bernardo, ti era mancato?
No, perchè per me non è andato mai via…era sempre lì piccino da qualche parte.
Come è stato riprendere un personaggio dopo tanto tempo?
Come se il tempo non fosse passato, ho dovuto però lavorare molto sulla crescita e la maturazione di un personaggio che ha vissuto tre anni lontano dalla propria terra e dalla propria famiglia, lavorando duramente, coltivando ogni giorno la speranza di ritrovare l’amore che si è lasciato ingenuamente alle spalle.
Quanto c’è di Dario nel tenebroso Bernardo?
Tutto, in quanto tutto è stato donato da Dario a Bernardo e in quanto Dario ha sposato tutto Bernardo per poterlo essere al meglio.
Che cosa ha insegnato Bernardo a Dario?
Gli ha insegnato che c’è sempre da imparare.
Tutti si chiedono se il figlio di Benedetta/Aurora Ruffino sia tuo. Cosa puoi dirci?
Che lo scopriranno molto presto…
La famiglia Strano come è cambiata in questi due anni? Come li ritroviamo?
Non è cambiata molto, combinano sempre tanti casini.
Dopo Qna sei stato protagonista di alcune fiction web molto divertenti (Le cose Brutte, Kubrick – Una storia porno). È questa la tua vera anima?
La vera anima di un attore è in tutte le cose che fa. Kubrick e Le Cose Brutte sono progetti che ho sposato e, in qualche modo, contribuito a creare per cui mi sento molto rappresentato.
Hai collaborato sul web con Ludovico Bessegato, autore e regista de Il Candidato (Rai Tre), avete in progetto qualcosa insieme?
Tra me e Ludovico – che è per l’appunto anche il regista di Le Cose Brutte e Kubrick – c’è una grande amicizia e una forte stima e ci divertiamo spesso davanti ad un bicchiere di vino ad inventare nuove storie o a progettare nuovi prodotti, per cui sì, ci saranno sicuramente dei progetti futuri insieme.
Sei stato impegnato a teatro anche come autore e regista. Cosa puoi dirci di questa tua attività?
Il teatro è una realtà dalla quale spesso mi allontano, ma essendo partito da lì ci ritorno ogni volta che posso. Lo spettacolo del quale ho firmato la regia insieme ad Elena Gigliotti e che ho portato avanti con la nostra compagnia la nO(Dance First.Think Later) ci ha dato molte soddisfazioni. Il titolo è Trenofermo a-Katzelmacher, è tratto da un vecchio testo di Fassbinder e ci ha regalato la segnalazione al premio Scenario, il più importante premio italiano per giovani compagnie del teatro di ricerca.
In futuro ti vedi dietro la macchina da presa?
Sì, vorrei girare il film del mio spettacolo teatrale.
Puoi dirci le tre cose che ti spingono ad accettare un copione?
L’onestà della storia, del regista…e della paga, anche.
Hai girato La strada dritta appena andata in onda per Rai Uno, dove e quando ti vedremo dopo Questo nostro Amore 70?
Sto terminando in questi giorni le riprese della nuova serie per Rai 1 diretta, anche questa volta, da Luca Ribuoli. Si chiama Grand Hotel ed è un melò ambientato nei primi 900 nel quale interpreto il figlio ribelle della proprietaria dell’hotel.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , , , Data: 28-10-2014 06:30 PM


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