Vanità

Il Photoshop della discordia

di Antonella Scutiero
Madonna, Lady Gaga e Beyoncè ne abusano. Kate Winslet e Keira Knightley lo demonizzano.

Ancora in topless a 56 anni. Non ne sbaglia una Madonna che quando vuole sa come far parlare di sé. Così si è messa in mostra sulle pagine di Interview Magazine. Tutto bene fino a quando un hacker non ha pubblicato su un forum le immagini di un altro servizio fotografico per la rivista, realizzato 4 anni fa. Nulla di male. Se non che le foto non erano state debitamente corrette con Photoshop. E il risultato è, come prevedibile, scioccante: la signora Ciccone che emerge dalle immagini al naturale è ben diversa da quella comparsa sulle copertine patinate.

Madonna. Con e senza photoshop.

Madonna. Con e senza photoshop.

MADONNA ALLA RICERCA DEL COLPEVOLE
La diffusione di quelle foto ha mandato l’artista statunitense su tutte le furie, tanto che dal suo profilo Instagram ha iniziato a pubblicare alcune foto inedite scagliandosi contro chi fa soldi alle sue spalle. «Chiedo ai miei fan e supporter che mi rispettano come artista e come persona di non farsi coinvolgere nell’acquisto, commercio o pubblicazione di immagini o musica non pubblicate. Spero e prego che troveremo presto il responsabile. Fino ad allora vi sarò grata per ogni informazione o pista per trovare il colpevole». Insomma qualche testa rotolerà per l’oltraggio alla regina della musica pop. Che si è ritrovata nuda senza il suo fidato alleato: photoshop.

Lady Gaga. Prima e dopo Photoshop.

Lady Gaga. Prima e dopo Photoshop.

LADY GAGA AL NATURALE (ARTEFATTO)
Certo Madonna non è l’unica. Dell’uso smodato del fotoritocco nelle immagini di cantanti, attrici, modelle e così via si è parlato tantissimo. Una corsa alla perfezione da cui è difficile essere immuni: Lady Gaga una volta è andata su tutte le furie perché l’hanno fotografata durante il backstage di un suo servizio fotografico senza ritoccarla e valorizzando così alcuni difetti. E dire che miss Germanotta si è sempre battuta contro le discriminazioni di ogni sorta, tanto da posare in un originale campagna per Versace al naturale. Un naturale artefatto però perchè le immagini del backstage pubblicate da un fan anonimo hanno dimostrato che la realtà era assai meno luminosa e patinata di quella mostrata sui manifesti e che sul volto senza trucco dell’artista erano passate ampie pennellate digitali.

Britney Spears sulla copertina di Women's Health.

Britney Spears sulla copertina di Women’s Health.

IL NUOVO VOLTO DI BRITNEY
Affezionata cliente del fotoritocco è anche Britney Spears, ex reginetta del pop ormai trentatreenne: ma per l’ultima copertina di Women’s Health ha davvero esagerato, tanto che il volto è irriconoscibile. Uno scivolone che le è costato una marea di critiche, anche perché non è la prima volta che viene colta in fallo.

Beyoncè. Due delle immagini finite nel mirino dei detrattori della cantante.

Beyoncè. Due delle immagini finite nel mirino dei detrattori della cantante.

BEYONCÈ RITOCCA I SELFIE
Sotto accusa pure Beyoncè, che sui suoi profili social avrebbe pubblicato alcune foto sospette. Perchè, a dispetto dell’immagine femminista, avrebbe snellito il punto vita, il sedere e le cosce.  E dire che proprio lei andò su tutte le furie quando in una campagna pubblicitaria per H&M l’azienda di moda low cost ritoccò le foto per diminuire la circonferenza delle cosce. La moglie di Jay Z si arrabbiò al punto di minacciare il ritiro se non fossero state pubblicate le foto originali. Ma evidentemente qualcosa è cambiato e Beyoncè ha ceduto alle lusinghe del filtro liquify, il più usato per sembrare immediatamente più magre minimizzando le imperfezioni.

Keira Knightley nella locandina di King Arthur. Prima e dopo Photoshop.

Keira Knightley nella locandina di King Arthur. Prima e dopo Photoshop.

KEIRA DICE NO
E se per alcune Photoshop sembra essere un imperativo, c’è anche chi dice no. È il caso, per esempio, di Keira Knightley, che si è schierata pubblicamente contro l’utilizzo del fotoritocco rivendicando il diritto di apparire al naturale. «Ho visto il mio corpo manipolato talmente tante volte per talmente tante ragioni, sia dai paparazzi che nei poster dei film, per cui ho detto: ‘Ok, sono d’accordo nel fare le fotografie in topless, ma non dovrete ritoccarmi il seno o ingrandirlo’. Perché ci tengo a dire che veramente non ha importanza quale sia la tua taglia», ha spiegato. E ha mantenuto la promessa posando senza reggiseno per Interview, davanti all’obiettivo di Patrick Demarchelier. «Penso che i corpi delle donne oggi siano diventati un campo di battaglia e la fotografia sia in parte responsabile. La nostra società è così basata sull’immagine, che diventa più difficile vedere varietà di forme», ha detto ancora l’artista, che si era scagliata contro il ritocchino alla sua misura di reggiseno nella locandina del film King Arthur.

Lara Stone nelle foto

Lara Stone nelle foto apparse su System Magazine.

LARA, UNA MODELLA CONTRO PHOTOSHOP
Contro Photoshop si è schierata pure la modella trentenne Lara Stone, apparsa su System Magazine al naturale per mostrare com’è davvero il corpo di una giovane madre dopo aver avuto un bambino. Una decisione che ha fatto notizia, perché la Stone è stata una dei volti – e dei corpi – delle campagne pubblicitarie di Calvin Klein. «Tutti possono avere le braccia grosse o le tette cadenti. Funziona così e io devo solo farmene una ragione», ha detto la modella tedesca. «Sto provando ad accettarlo perché le cose che le donne possono fare col loro corpo sono incredibili. Io penso: ho dato la vita a questo piccolo miracolo e mi devo preoccupare delle braccia?».

Kate Winslet. Anche se si è schierata contro Photoshop di sicuro per questa copertina di Vogue del novembre 2013 ne ha fatto un uso abbondante.

Kate Winslet. Anche se si è schierata contro Photoshop, di sicuro per questa copertina di Vogue del novembre 2013 ne ha fatto un uso abbondante.

WINSLET E GISELE NEL PARTITO DEL NO
Il partito del no al fotoritocco conta anche l’appoggio di attrici come Kate Winslet – che si lamentò pubblicamente di alcune foto in cui le avevano snellito le gambe – e Jamie Lee Curtis. Ma pure la supermodella Gisele Bundchen, che si è schierata contro l’uso eccessivo di Photoshop: «Mi piace la sensazione del ‘siamo donne, siamo diverse’ le nostre imperfezioni ci rendono uniche e belle». Certo, con un fisico come il suo è facile sentirsi a proprio agio, ma il messaggio in realtà è proprio questo: avere il coraggio di apparire come si è, senza rincorrere canoni di bellezza impossibili. Perché creati al computer.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , , , , , , Data: 16-12-2014 05:34 PM


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