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Come in un film

di Stefania Romani
I costumi che hanno fatto la storia del cinema protagonisti della mostra 'I vestiti dei sogni' di Roma.
Una scena del film 'L'età dell'innocenza' di Martin Scorsese.

Una scena del film ‘L’età dell’innocenza’ di Martin Scorsese.

Un secolo di storia del cinema, dal muto a La grande bellezza, attraverso gli abiti indossati sul grande schermo da star che sono entrate nell’immaginario collettivo. È quanto propone la mostra I vestiti dei sogni, allestita fino al 22 marzo a Palazzo Braschi di Roma, con un centinaio di costumi, alcune decine di bozzetti e foto di scena. Che celebrano un campo del Made in Italy, apprezzato in tutto il mondo.

Una scena del film 'Ettore Fieramosca'.

Una scena del film ‘Ettore Fieramosca’ del 1938.

COSTUMISTI D’ECCELLENZA
In dieci sale del Museo di Roma sfilano i grandi costumisti della scuola italiana spesso premiati con l’Oscar: si va da Piero Tosi, statuetta alla carriera nel 2013, a Danilo Donati, che ha trionfato con Romeo e Giulietta di Zeffirelli e con Casanova di Fellini, rispettivamente nel ’69 e nel ’77; da Gabriella Pescucci, che ha lavorato con Martin Scorsese per L’età dell’innocenza, alla tre volte Oscar Milena Canonero, autrice fra l’altro delle creazioni per Marie Antoniette di Sophia Coppola. Il percorso espositivo valorizza però anche il lavoro delle sartorie che in cent’anni di cinema hanno tradotto i bozzetti in abiti ricchi di dettagli, applicazioni, inserti, passamaneria, pizzi, finiture, bottoni gioiello. Alcuni nomi? Peruzzi, Gattinoni, Attolini e la Sartoria Tirelli, che spegne 50 candeline proprio nel 2015, con una sezione ad hoc. L’allestimento è firmato da Luca Bigazzi, grande direttore della fotografia scelto per creare un gioco di luci molto dinamico: l’intento era quello di valorizzare i vestiti, rendendoli vivi anche se semplicemente esposti e non indossati.

Una scena del film 'Il conformista' di Bernardo Bertolucci del 1970.

Una scena del film ‘Il conformista’ di Bernardo Bertolucci del 1970.

LO STRASCICO DI AUDREY HEPBURN IN GUERRA E PACE FA ANCORA SOGNARE
Fra le icone che hanno fatto sognare più di una generazione, a Palazzo Braschi figurano una giovane Sandra Milo velata, in bustier, sul set di Giulietta degli spiriti, accanto a Fellini che le sta dando delle indicazioni, e Audrey Hepburn, che nel ballo in costume di Guerra e Pace indossa un favoloso stile impero, con leggero strascico svolazzante e guanti sopra il gomito. Ma non sono da meno Sophia Loren, splendida Filumena in Matrimonio all’italiana di De Sica, la Gradisca in cappotto rosso di Amarcord, l’affascinante Michelle Pfeiffer de L’età dell’innocenza di Scorsese, e la sexy Sabrina Ferilli de La grande bellezza. E a proposito dell’ultima pellicola che ha regalato l’Oscar all’Italia, in mostra ci sono anche i bozzetti di Daniela Ciancio per gli abiti di Tony Servillo, con i tagli sartoriali e i toni di colore azzardati ormai diventati un must.

Info: I vestiti dei sogni, fino al 22 marzo, Museo di Roma in Palazzo Braschi, piazza Navona 2, Roma. www.museodiroma.it

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