Cinema

I 60 anni della Principessa Aura

di Luca Burini
Dopo i festeggiamenti Ornella Muti è pronta a tornare sul set. Per lei due nuovi film all'estero.

Tv: Ornella Muti ospite a 'Le invasioni barbariche'È stata per anni volto e simbolo del cinema italiano. Tanto che una rivista americana l’ha incoronata qualche anno fa l’attrice di film di fantascienza più bella di ogni tempo per Flash Gordon di Mike Hodges in cui interpretava la Principessa Aura, figlia di Max von Sydow. Solo una delle quasi 200 pellicole in cui ha recitato dal suo debutto quando aveva solo 14 anni. A 28 ha calcato il palco più ambito di Hollywood per consegnare l’Oscar al miglior film straniero. Il suo volto è finito addirittura sulla copertina di Time. Insomma il bilancio professionale di Francesca Romana Rivelli, in arte Ornella Muti, è più che positivo. Il 9 marzo ha raggiunto la soglia dei tanto temuti 60 anni. Ma il tempo con lei, nonostante una vita come le montagne russe, è stato particolarmente generoso.

PRONTA AL RITORNO SUL SET
E nemmeno la carriera professionale sembra arrestarsi: è pronta infatti a tornare sul set in un horror spagnolo diretto da Fran Kapilla. Inoltre ha appena terminato le riprese da protagonista di Checkmate (Scacco matto), film inglese del regista Jason Bradbury, a fianco du Sian Phillips (vincitrice di un Golden Globe) e Achlam Nieober. Nella pellicola Ornella interpreta una strega che giocando una partita a scacchi con la sorella deciderà le sorti e la vita di una coppia di innamorati. Tra i progetti futuri un film in Argentina al fianco di John Malkovich con cui aveva già recitato nel 2001 in Hotel. Insomma se nel suo Paese lavora poco, a livello internazionale, dove ha calcato i set di mezzo mondo (dagli Usa, alla Francia alla Spagna anche diretta da un regista del calibro di Vincent Aranta nell’Amante nel 1993) per l’attrice italiana si può parlare di una nuova rinascita.

ORNELLA MUTI, 60 ANNI DA DAMIANI A HOLLYWOOD E RITORNOA CENA DA PUTIN
Le cronache italiane invece sono tornate a occuparsi di lei per una vicenda che risale al 2010, passata a sentenza a fine febbraio: l’attrice, che avrebbe dovuto recitare da protagonista nell’Ebreo, presentò un certificato che attestava una laringotracheite e lo spettacolo, previsto il 10 dicembre di quell’anno al Teatro Comunale Verdi di Pordenone, non andò in scena. Ma negli stessi giorni apparve ad un cena in Russia accanto al presidente Putin. Ornella è stata condannata per i reati di truffa e induzione al falso. «Sono completamente scioccata da questa sentenza, sono stata quasi 5 anni fa in Russia per un evento di beneficenza. All’epoca ho avuto un problema di abbassamento di voce che non mi ha permesso di recitare e e mi ero resa disponibile a recuperare lo spettacolo», ha spiegato.

PAPÀ NAPOLETANO E MAMMA ESTONE
Nata il 9 marzo del 1955, Ornella Muti ha imparato presto a convivere con due culture: quella del padre, un giornalista napoletano, e quella della mamma, una scultrice estone, che conservava la nostalgia della sua terra. Gli occhi blu cobalto e il volto di porcellana, l’hanno fatta diventare subito una diva al suo esordio al cinema La moglie più bella (1970) di Damiano Damiani che le suggerisce quel nome d’arte che diventerà un marchio di fabbrica. L’incontro professionalmente più importante nel 1974, l’anno di Romanzo popolare di Mario Monicelli, con Ugo Tognazzi.

Alessandra Mastronardi e Ornella Muti sul set di 'To Rome with love'.

Alessandra Mastronardi e Ornella Muti sul set di ‘To Rome with love’.

HA LAVORATO COI PIÙ GRANDI DEL CINEMA
E se nel corso della sua carriera è transitata per Hollywood, passando dalle astronavi di Flash Gordon ai costumi dell’Odette di Marcel Proust in Un amore di Swann insieme a Jeremy Irons, Fanny Ardant, Alain Delon, le sue prove più significative restano quelle con i registi italiani, Marco Ferreri in primo luogo. Con L’ultima donna e Storie d’ordinaria follia, ha avuto modo di affrontare due ruoli intensi, fino all’ultimo film girato con il regista, Il futuro è donna (1984). E ancora Come una rosa al naso di Franco Rossi, con Vittorio Gassman, La stanza del vescovo e Primo amore, entrambi di Dino Risi, nuovamente con Ugo Tognazzi; I nuovi mostri di Monicelli-Risi-Scola, candidato al Premio Oscar quale Miglior film straniero nel 1978. Tra le ultime prove un cammeo nel film di Woody Allen To Rome with love (2012).

ANCHE SUL PICCOLO SCHERMO
Nella sua carriera però Ornella è sbarcata anche in tivù. In serie come Il conte di Montecristo con Gerard Depardieu, Lo zio d’America con Christian De Sica e Domani di Francesca Archibugi.

Due figli d'arte, Guillaume Depardieu e Naike Rivelli, interpretano i ruoli di Edmod Dantes e di Mercedes da giovani nel film per la televisione 'Il Conte di Montecristo'.

Due figli d’arte, Guillaume Depardieu e Naike Rivelli, interpretano i ruoli di Edmod Dantes e di Mercedes da giovani nel film per la televisione ‘Il Conte di Montecristo’.

MAMMA CHIOCCIA
Nella vita è sempre stata una mamma chioccia. Tre figlie, Naike Rivelli, Andrea e Carolina (figli dell’ex marito Federico Facchinetti). Due nipoti, Akash e Alessandro. Naike ha inciso anche un disco, ma si fa più che altro notare per la sua mania di pubblicare su social selfie bollenti, ma Ornella non dà peso.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , , Data: 09-03-2015 11:37 AM


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