Celebrità

Je suis Liza

di Luca Burini
Le dive che, come la Minnelli, sono finite in rehab per sconfiggere la dipendenza da alcol e droghe.
Liza Minelli.

Liza Minelli.

69 anni, figlia di Judy Garland e Vincente Minnelli, un premio Oscar vinto insieme a due Golden Globe Awards, un Emmy Award, due Tony Awards, un Grammy Legend Award ed uno Special Tony. Tutto questo è Liza Minnelli. La diva però è tornata sui giornali non per meriti artistici, ma perchè stata ricoverata in un centro di riabilitazione a Malibu per combattere la storica e conclamata dipendenza dall’alcool, come confermato dall’Hollywood Reporter dopo lo scoop TMZ. «Ha valorosamente combattuto l’abuso di sostanze nel corso degli anni e ogni volta che aveva bisogno di farsi curare l’ha fatto. Attualmente sta facendo ottimi progressi in un impianto ad hoc», ha detto il suo portavoce Scott Gorenstein.

Judy Garland.

Judy Garland.

DIPENDENTE COME LA MADRE
L’ultima volta che Liza aveva provato volontariamente a combattere i suoi demoni è stato nel 2004. A 35 dalla morte della madre. La leggenda di Hollywood morì all’età di 47 anni a causa di una prolungata ed eccessiva assunzione di barbiturici. Un medico che l’aveva visitata in passato spiegò che le sarebbe rimasto comunque poco tempo da vivere, a causa della grave forma di cirrosi da cui era affetta. Intervistata sull’argomento dal Guardian nel 2008, la Minnelli confessò: «Per tutta la mia vita questo male ha dilagato, l’ho ereditato ed è stato orrendo. Ma ho sempre chiesto aiuto».

IL MALE DEI DIVI
Ma la dipendenza è un male diffuso tra le star. Numerose sono quelle finite più o meno volontariamente in rehab. Attori, famosi miti del rock, nuove scoperte del pop. Chi più ne ha più ne metta. Successo, fama, denaro: non tutti sono in grado di reggere le dure regole dello showbiz. Così la bottiglia e la droga diventano spesso le migliori compagne di volti noti che non riescono a sostenere una vita senza privacy. E se una volta il loro era considerato un comportamento stravagante, e l’uso di stupefacenti una fonte d’ispirazione, oggi le cose sono cambiate. E l’unico modo di riscattarsi è farsi ricoverare in qualche centro di riabilitazione, e mettere un freno ad un’esisistenza sregolata. In clinica così sono finiti nomi come Eva Mendes, Mischa Barton, Pete Doherty, Lindsay Lohan, Brigitte Nielsen, Ben Affleck. E ancora Colin Farrell, Robbie Williams, George Michael, Courtney love, Robert Downey Jr., Mel Gibson.

Naomi Campbell.

Naomi Campbell.

LA PANTERA DELLA REHAB
Famosa per il suo caratteraccio, peggiorato dall’abuso di droga, anche Naomi Campbell in passato ha deciso di frequentare l’Anonima narcotici e un corso di meditazione per migliorarsi dopo essere stata condannata dai giudici a pagare multe e a fare lavori socialmente utili.

Kate Moss.

Kate Moss.

UN TOCCASANA PER KATE MOSS
La stessa fine che ha fatto la collega Kate Moss che è l’esempio più eclatante di come la riabilitazione faccia bene non solo al fisico ma anche alla carriera. Coinvolta in uno scandalo di droga insieme al fidanzato, Pete Doherty, dopo un mese in una clinica dell’Arizona e scuse pubbliche, è tornata a calcare le passerelle. Scelta come testimonial da diversi stilisti, ha persino creato lei stessa degli abiti.

Demi Moore.

Demi Moore.

DEMI A PEZZI DOPO LA FINE DEL MATRIMONIO CON KUTCHER
In rehab c’è finita anche Demi Moore dopo la rottura del suo matrimonio con Ashton Kutcher. Un mese di cura per sconfiggere la dipendenza da farmaci e disordini alimentari.

Britney Spears.

Britney Spears.

BRITNEY SENZA LE MUTANDE
Britney Spears, dopo un turbolento periodo di disintossicazione, è tornata alla ribalta come giudice sul prestigiosissimo palco di X Factor US, vincendo la sua personale battaglia con la dipendenza da alcool e droghe. Ma il percorso verso la sobrietà è stato lungo e tortuoso. L’abbiamo vista rasarsi la lunga chioma bionda. Frequentare locali notturni con una parrucca biondo platino. Uscire da un Suv senza mutande, lasciando ben poco all’immaginazione. Bere fino a non essere più capace di reggersi in piedi, per poi vomitarsi sul vestito.

Amy Winehouse.

Amy Winehouse.

DICEVA NO ALLA REHAB
E poi c’è anche chi, purtroppo, non è riuscito a sconfiggere i propri demoni. Come Amy Winehouse. La famiglia e gli amici hanno tentato la strada della riabilitazione più volte ma lei ha sempre detto no alle cure. E questo «No, no, no», ripetuto per ben tre volte nella sua canzone Rehab, l’ha consegnata alla storia, trasformandola in mito.

Whitney Houston.

Whitney Houston.

NON FUNZIONÒ NEMMENO CON WHITNEY
Sorte che è toccata anche Whitney Houston: la cantante entrò in riabilitazione per i suoi problemi con la droga e con l’alcol. Purtroppo i suoi problemi non si sono risolti ed è morta annegata in una vasca da bagno a Beverly Hills a causa della troppa assunzione di droga.

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