Calma piatta a Venezia

Sui red carpet della 72esima Mostra internazionale d'arte cinematografica si è fatta notare l'assenza di un grande protagonista: il seno. Ma nel mondo della moda la svolta androgina è già una realtà.

attends a premiere for 'A Bigger Splash' during the 72nd Venice Film Festival at Sala Grande on September 6, 2015 in Venice, Italy.Mentre sulle passerelle il confine tra modelli maschi e femmine diventa sempre più sfumato e l’androginia diventa sempre più regola e sempre meno eccezione, fino a mutarsi in genderless, sul red carpet veneziano della 72esima Mostra internazionale d’arte cinematografica attrici e modelle sembrano accodarsi alla tendenza. Non sminuendo la propria femminilità, quanto piuttosto rimodellandola, liberandosi del peso superfluo e rinunciando a esaltare quella parte del corpo che, storicamente, è sempre stata associata a un’idea di prorompente sensualità: il seno.

attends a photocall for 'Equals' during the 72nd Venice Film Festival at Palazzo del Casino on September 5, 2015 in Venice, Italy.PUSH UP? NEL CESTINO
Il look androgino di Kristen Stewart, in fondo, fa un po’ il paio con l’intento di non volersi definire né etero, né lesbica, né bisessuale. Ovviamente, scelte di look e aspetto fisico non sono indicativi delle inclinazioni sessuali di nessuno, come ha ampiamente dimostrato il lavoro fotografico di Martina Marongiu sulle lesbiche. Ma torniamo ai red carpet veneziani. Basta scorrere le tante gallery dedicati agli outfit delle tante vip presenti per accorgersi di come, effettivamente, le scollature siano davvero piatte. Aboliti i push up, dunque, l’attenzione di fotografi e fan si sposta inevitabilmente sul viso, sugli sguardi e sulle figure esili e flessuose, eleganti e quanto mai distanti dal rischio di incorrere in mise troppo audaci o addirittura volgari.

ITALY-FILM-FESTIVAL-VENICEPICCOLO È BELLO, INVISIBILE È MEGLIO
Prendete Alicia Vikander, ad esempio, ormai lanciatissima nel panorama cinematografico. Chi l’ha vista in Ex Machina ha già avuto modo di notare come fosse stata capace di mettere in scena una sensualità algida e distaccata. Per la prima di The Danish Girl ha sfoggiato un abito non certo abbottonato, ma l’entità delle curve era davvero ridotta ai minimi termini. Stesso discorso per la madrina Elisa Sednaoui e per molti altri nomi di primissimo piano. Da Tilda Swinton a Elizabeth Banks, passando per Dakota Johnson e Gabriella Pession, il messaggio che passa è uno solo: piccolo è bello, ma invisibile è meglio.

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