Angelina contro le violenze in Siria

di Camilla Colombo
In un intervento al parlamento inglese la moglie di Brad Pitt ha denunciato gli abusi sessuali del Califfato. «Niente può prepararti alle terribili storie di chi fugge dall'Isis».

MYANMAR-US-UNHCRA Hollywood nessuno è come lei. Più di tutti i suoi colleghi Angelina Jolie è impegnata a far conoscere al mondo gli orrori che l’Isis continua a perpetrare in Siria e in Iraq. Davanti al parlamento inglese la moglie di Brad Pitt ha spiegato come gli stupri di massa siano diventati una pratica di dominio e violenza sotto il Califfato.

«È UNA QUESTIONE POLITICA»
Angelina Jolie è stata invitata a parlare di fronte al parlamento del Regno Unito in qualità di portavoce dell’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. L’attrice ha già lavorato con l’ex ministro degli Esteri inglese William Hague per lanciare un’iniziativa che combattesse la violenza sessuale nelle zone di conflitto. Nel 2014 i due hanno coordinato un summit contro l’uso della stupro di massa come arma di guerra contro i civili. «Questo va oltre quello che abbiamo visto finora», ha dichiarato la moglie di Brad Pitt durante la seduta a porte chiuse del parlamento. «Questa è una questione politica. Loro stanno dicendo che si comportano così, che in questo modo costruiscono una società e quindi hanno il diritto di violentare».

«NIENTE TI PREPARA ALLA SITUAZIONE SIRIANA»
È ormai da quando è iniziato il conflitto siriano, in corso da quattro anni, che Angelina Jolie è impegnata a denunciare le violenze e gli abusi sessuali dell‘Isis. A inizio 2015 ha visitato, con alcuni colleghi delle Nazioni Unite, un campo profughi di siriani e iracheni nella regione del Kurdistan. È stato il suo quinto incontro con i rifugiati iracheni e la sua sesta visita ai rifugiati siriani. «È stato scioccante vedere quanto la situazione umanitaria si sia deteriorata dopo la mia ultima visita», aveva dichiarato l’attrice alla stampa. «Niente può prepararti alle terribili storie di rapimenti, abusi e sfruttamento che ti raccontano le persone in fuga dall’Isis. C’è un urgente bisogno di un leadership internazionale che spezzi il circolo di violenze siriane e ridia dignità a migliaia di profughi», aveva concluso l’ex eroina di Tomb Raider.

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