La Divina che non tutti conoscono

Al Teatro la Fenice di Venezia è stata inaugurata una mostra dedicata a Maria Callas, la cantante lirica più famosa della storia. Ecco cinque aspetti inediti della sua vita.

Callas & Onassis
«Maria Callas e La Fenice sono un unicum nella storia del canto ». Il direttore del Gran Teatro di Venezia, Fortunato Ortombina, non ha dubbi sull’eccezionale legame che unì la Divina alla città veneta. Ed è così che si è espresso nel giorno dell’inaugurazione della mostra Maria Callas alla Fenice, curata da Marianna Zannoni e resa possibile grazie alla grande quantità di locandine, programmi di sala, contratti artistici,  fotografie di scena e del backstage presenti nell’archivio storico del Teatro. La mostra, aperta al pubblico dal 12 settembre 2015, è un’0ccasione per  scoprire anche lati inediti della diva che ha incantato il mondo. Letteradonna.it ha selezionato cinque aspetti della vita della Callas poco noti al grande pubblico.

IN COMA A CINQUE ANNI
A cinque anni, mentre viveva a Manhattan con i genitori immigrati greci in un’abitazione sulla 192esima strada, venne investita da un’automobile. Rimase in coma per un mese. Durante quei trenta giorni la cantante, avrebbe poi riferito in seguito, sentiva delle strane musiche risuonarle in testa. Questa dichiarazione si allinea a quanto disse la madre della piccola Maria Callas. A soli quattro anni sapeva cantare così bene che la gente si fermava per strada ad ascoltarla.

LA DEDIZIONE ALLO STUDIO
Dopo che i genitori si separarono nel 1937, Maria Callas si trasferì in Grecia con la madre dove iniziò, all’età di 16 anni, a studiare canto in maniera professionale. La sua dedizione alla musica era talmente alta che passava 12 ore al giorno a studiare. Fu così che si diplomò al conservatorio di Atene in canto e pianoforte. Non solo talento quindi, ma anche un enorme spirito di sacrificio per riuscire a cantare in tutta la sua estensione vocale.

ACCUSATA DI COLLABORAZIONISMO
Durante gli anni trascorsi in Grecia, Maria Callas cantò in alcune compagnie dirette da italiani e tedeschi. Questo le procurò l’accusa di collaborazionista con i fascisti e i nazisti, proprio a lei che con la sua famiglia nascondeva in casa dei militari inglesi. Sembra vero un episodio che vuole la cantante impegnata in un’improvvisazione del Vissi d’arte della Tosca durante un’ispezione delle truppe tedesche in cerca di soldati alleati.

28 CHILI IN DUE ANNI
Gli anni d’oro della carriera di Maria Callas furono il biennio 1952-1954. A fianco e grazie al marito, l’ industriale Giovanni Battista Meneghini, la cantante divenne la Divina, interpretò sette opere liriche e perse ben 28 chili. Da ragazza un po’ fuori forma e poco aggraziata Maria Callas si trasformò nella donna avvenente, carismatica, ma fragile, che fece innamorare Aristotele Onassis, in una storia d’amore che appassionò le riviste di gossip di tutto il mondo. I motivi dietro il radicale cambiamento fisico che portò la cantante da 96 a 64 chili non furono mai chiariti. Si dice che potrebbe aver addirittura ingoiato una larva di una tenia pur di dimagrire in maniera così drastica.

L’ULTIMA ESIBIZIONE E IL RITIRO A VITA PRIVATA
L’ultima esibizione in pubblico di Maria Callas fu l’11 novembre del 1974 a Sapporo, in Giappone. Poi si ritirò a vita privata a Parigi, dove morì il 16 settembre 1977 per arresto cardiaco legato alla complicazione di alcune malattie che aveva avuto sin da bambina. In realtà la cantante da tempo aveva sviluppato una dipendenza da metaqualone, un sedativo che dà effetti simili a quello dei barbiturici, che potrebbe aver giocato un ruolo rilevante nella morte della diva. Il suo corpo venne cremato, anche se c’è chi sospetta che non sia vero perché la pratica era sconsigliata dalla religione cristiana ortodossa. Le sue ceneri riposano al cimitero Père Lachaise di Parigi.

VADEMECUM DELLA MOSTRA 

Apertura al pubblico: sabato 12 settembre 2015.

Dove: Gran Teatro La Fenice, Campo San Fantin, Venezia.

Ingresso: biglietto intero 10 € –  biglietto ridotto per studenti fino a 26 anni e over 65 7 €. Il biglietto è comprensivo di audioguida, previa presentazione di un documento d’identità. La mostra viene inclusa nel percorso delle visite guidate al Teatro.

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Publicato in: Gallery Argomenti: , , , , Data: 14-09-2015 09:41 AM


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