«Sul set rido per le scene di sesso»

di Silvia Di Paola
Abbiamo intervistato Zac Efron, in sala con il film We Are Your Friends. Ecco che cosa ci ha raccontato della sua esperienza e qualche riflessione sul mondo dello spettacolo.

Premiere Of Warner Bros. Pictures' "We Are Your Friends" at TCL Chinese Theatre on August 20, 2015 in Hollywood, California.Dal rassicurante mondo Disney alle consolle dei più scatenati DJ il passo è lungo. Chi avrebbe potuto immaginare un salto del genere da parte di Zac Efron, quando nel 2006, ancora giovanissimo, era protagonista della serie tv High School Musical? Neanche lui, ovviamente. Ma ci credeva. Da sempre. Tanto da non fermarsi mai. E questo We Are Your Friends, appena arrivato nelle nostre sale, è il suo ultimo approdo. Ma, prima di arrivare sin qui, l’ex giovanissimo Zac ha lavorato non poco pur di togliersi l’etichetta Disney di dosso. Noi di Letteradonna.it l’abbiamo intervistato.

> at Regal Cinemas South Beach Stadium 18 on August 15, 2015 in Miami, Florida.DOMANDA: Lei ha tentato, come Miley Cyrus, di togliersi di dosso l’immagine da ragazzo Disney. E c’è riuscito. La sentiva come una necessità?
RISPOSTA: Assolutamente sì, si cresce e lo si deve fare anche professionalmente. Credo proprio di esserci riuscito rischiando ed evitando le scelte più facili, rinunciando a guadagnare soldi facilmente. Da un po’ di anni io mi sono buttato su film e ruoli che non tutti da me si sarebbero aspettati. Ruoli che mi hanno definitivamente tolto di dosso quella etichetta.
D: A quali film  si riferisce?
R: A Narc, in cui ero un collegiale spacciatore per una storia ispirata a fatti realmente accaduti, o a Fire, dove ero uno studente  assunto dalla Cia. Ma penso anche a Cattivi  vicini, storia di una coppia che si trasferisce in un quartiere che sembra un paradiso, fin quando non scopre che i vicini di casa sono alcuni giovani scatenati guidati proprio da me, ragazzo senza scrupoli. Per non dimenticare film importanti come Ho cercato il tuo nome e Paperboy, con le tanto strombazzate scene di sesso insieme a Nicole Kidman. Insomma, tutte storie ben lontane dall’universo Disney.
D: Ha mai avuto l’impressione che nei suoi confronti ci fosse una forma di snobismo?
R: I pregiudizi ci sono sempre se vieni da una scuderia come la Disney. È inevitabile. Ma, se hai il coraggio di andare oltre, prima o poi la gente e i tuoi colleghi (che sono i più restii a lasciarsi convincere) cominciano a conoscerti e a vedere se sei capace o meno di fare delle cose diverse dalle etichette che tutti, ma proprio tutti, ti appiccicano addosso.
"We Are Your Friends" Tour Stop Photo Call And After PartyD: Le scene hot non l’hanno mai imbarazzata? E anche lei, come molte giovanissime arrivate dalla Disney, a un certo punto ha voluto riscoprirsi trasgressivo e sexy?
R: No, non è questo. È che a 24 anni sei un uomo e non più un ragazzo. A quel punto, devi far parte di un’altra vita in cui ci sono amore, sesso, guerra, tutto mischiato. Quindi mi sono buttato, e quando mi sono capitate scene di nudo o di sesso non mi sono tirato indietro. Il sesso fa parte della vita e dell’amore. E chissà quante ancora né farò. Però voglio ricordare che ho aspettato a lungo prima di farle. Le ho fatte quando mi son sentito pronto e, a quel punto, sul set sono riuscito anche a ridere.
D: Si sta dedicando molto al cinema, tralasciando la musica. È una scelta?
R: Il cinema è il mio futuro. E il mio passato. Ho cominciato a farlo da bambino e non ho mai smesso. Certo, continuo a interessarmi di musica. Però mi sento un attore. Da quando ero a scuola amavo il teatro più di ogni altra cosa, mi perdevo dietro i musical. Se poi in un film riesco a mettere dentro anche la musica, è perfetto.
D: Un po’ come succede in We Are Your Friends, appena arrivato nei nostri cinema?
R: Sì. In questo film sono in cerca della mia musica. Nell’universo dominato dalla musica elettronica cerco di impormi come autore e DJ, trovandomi in un cast pieno di DJ di fama internazionale nei panni di sé stessi: Nicky Romero, Dillon Francis e Alesso, che è stato anche il mio coach personale. Ma, soprattutto, la modella Emily Ratajkowski.
US-ENTERTAINMENT-FILM-PREMIERED: Come si è trovato a lavorare con lei?
R: È bellissima e all’inizio ero un po’ confuso. Ma non solo quello. Non sapevo come se la sarebbe cavata, ma dal primo momento in cui l’ho vista recitare, mi ha subito colpito. La sua performance nel film è strepitosa. E poi ci siamo divertiti veramente molto durante le riprese.
D: Come è stato lavorare con il regista Max Joseph, per molti un vero e proprio mito?
R: Fantastico! Max è bravissimo. Conoscevo la trasmissione che ha ideato e condotto per MTV, Catfish, e mi piaceva molto. Ma poi ho scoperto che lui ha una carica smisurata, non si ferma mai, sempre con quella telecamera a riprendere tutto, anche i momenti più intimi e privati. E poi mi ha aiutato molto a mettermi in contatto con il mio personaggio, con un’autenticità che non avevo mai provato prima.
D: Vuole dire che è un personaggio che ha sentito suo?
R: Assolutamente sì. Anche io come lui sono cresciuto nella Valley, in quella enorme periferia all’ombra della collina di Hollywood. So cosa vuol dire scegliere tra la sicurezza che magari può offrirti l’università e l’incertezza della carriera di attore. Ho provato molte delle sue paure e rischiato ciò che lui rischia. Guardandolo, lo spettatore vedrà un po’ di me stesso. Come lui, ho imparato che devi buttarti, rischiare, giocare le tue carte… e, se hai fortuna, vinci!
Zac Efron Visits "The Tonight Show Starring Jimmy Fallon"D: Come vede la vita dei ventenni di oggi, pregi e difetti inclusi?
R: Troppo spesso, vedo i ventenni di oggi persi dietro cose false e falsi obiettivi. Vedo come perdono di vista ciò che conta. We Are Your Friends parla di questo oltre a proporre valori positivi. La musica è un momento di unione, di amicizia e di amore, ma si parla anche della droga e del perdere di vista i propri obiettivi. È una storia vera, autentica, tutto ciò che accade ai personaggi del film accade anche nella vita reale. E io vorrei davvero che molti ventenni di oggi si dessero da fare per trovare ciò che amano e combattessero per quello. Ma oggi non è così scontato. Purtroppo.
D: Ha qualche rimpianto a livello lavorativo? Magari su qualche no che ha ricevuto?
R: No, non direi. Ho fatto e continuerò a fare esattamente la cosa che sognavo di fare da ragazzo. Per quanto riguarda i no ricevuti, non ritengo sia bene parlare, nemmeno tra le righe.
D: Dove la vedremo prossimamente?
R: Al momento sono alle Hawaii, sto girando un film dal titolo Mike and Dave Need Wedding Dates, dove sono il protagonista insieme a Adam Devine. Posso solo dirvi che mi sto divertendo da matti e che ci sarà veramente da ridere. Per me fare l’attore diventa ogni giorno più interessante. Più che un lavoro, la considero un’esperienza, un modo di guardare le cose da molte angolazioni possibili. Insomma, un regalo.
D: Ha un sogno nel cassetto?
R: Lavorare con Warren Beatty, l’attore che amo di più. Incontrarlo per me è stata una delle esperienze più emozionanti di sempre.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , , , , , , , Data: 18-09-2015 01:27 PM


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