«Non sono un animale da social»

di Silvia Di Paola
Intervista a Claudia Gerini, nei cinema dal 24 settembre con L'esigenza di unirmi ogni volta con te. Ecco che cosa ci ha raccontato del film, ma anche del suo rapporto con Twitter e i fan.

'Indovina Chi Viene A Natale' - Milan PhotocallClaudia e la passione. Claudia e la provincia. Claudia e la violenza. Claudia e il coraggio. Tutto questo ci racconta Claudia Gerini partendo da un ruolo che più di altri l’ha coinvolta e in cui la vedremo presto al cinema nel film firmato da Tonino Zangardi, L’esigenza di unirmi ogni volta con te. È la storia di una cassiera che, mentre vive un matrimonio ormai stanco, incontra un poliziotto (Marco Bocci) dal passato lacerante. Ecco l’intervista di Letteradonna.it.
52749DOMANDA: Perché questo ruolo è così importante per lei?
RISPOSTA: Perché è una donna molto diversa da quelle interpretate sino ad oggi. Diversa dalle tante donne borghesi e piene di cliché. La mia cassiera è davvero una donna qualsiasi che viene travolta dalla vita. Ma, invece di nascondersi e di reprimersi, vive a testa alta la sua passione e paga per questo.
D: In che contesto è ambientato il film?
R: È ambientato in provincia, dove tutto è diverso dalla città e tutto si amplifica. La provincia si rispecchia anche nei caratteri dei personaggi. Ma lei ha il coraggio di scegliere. Io ho amato la sua intensità, la sua capacità di andare oltre le ipocrisie, di uscire allo scoperto con una passione che avrebbe potuto vivere di nascosto. E invece sceglie la via più difficile.
D: Lei come si sarebbe comportata al suo posto?
R: Credo che nemmeno io sarei stata in grado di rinunciare a una passione così grande. Purtroppo molte scelte sono dettate dalla paura o dal conformismo. Io credo che invece non bisogna cedere. Mi sono rispecchiata nel personaggio. Completamente. Perchè anche io credo che non bisogna mai accontentarsi, magari in nome delle convenzioni. Mai accontentarsi perché abbiamo una sola vita.
l-esigenza-di-unirmi-ogni-volta-con-te-clip-e-nuove-foto-dal-film-con-claudia-gerini-e-marco-bocci-v5-238406-1280x720D: Quindi non lo ha considerato un ruolo rischioso?
R: No, anche se potrebbe sembrarlo. Anzi, quando ho letto il copione ho riconosciuto subito Giuliana come ‘cosa’ mia, come un personaggio a me vicino. Mi ha colpito subito la sua scelta, il suo voler andare contro tutto senza voler esser perdonata dal marito perché lei vuole vivere tutta la sua travolgente passione. Il dramma accade per questo. Anche se la sua voglia di fuga da quel luogo, che non le appartiene e in cui probabilmente è stata portata dal marito, si infrange sui suoi sensi di colpa.
D: Accade spesso alle donne?
R: Le donne soffrono molto dei sensi di colpa, spesso si fanno carico anche delle colpe degli altri. Qui il personaggio non ce la fa a lasciarsi tutto alle spalle perché si è consumato un dramma, ma nella vita reale le donne spesso non riescono liberarsi dei sensi di colpa. Anche quando di colpe non ne hanno.
D: Ha avuto difficoltà nelle scene di sesso appassionato?
R: Diciamo che cercavamo il realismo e non ridevamo di certo, come magari può succedere in una commedia. Imbarazzo nessuno. In questi momenti si lavora pensando alle luci, al partner, ai movimenti che devono essere fluidi in uno spazio ristretto. L’atmosfera qui era solenne.
3745d481-07e2-4b43-b8eb-6625bc585449_PP4n-3MjW5lxqL3IQ-UntER0FIlkzkP3Yh86iXFxWX7D: E con Marco Bocci come si è trovata sul set?
R: Benissimo. Marco è un attore generoso, un uomo dolcissimo, molto protettivo, molto di pancia,  molto ‘maschio’ direi. E trovare un attore così, umile e vero, è raro. Tra noi c’era una bella chimica e le sequenze scaturivano in modo naturale, come fossimo una vera coppia. Marco era sempre lì a guidare e a condurmi, anche nelle scene più hot.
D: Lei come vede gli uomini?
R: Rispetto alle donne sono molto più infantili, come mostra anche il film. Le donne invece sono più capaci di decidere e di scegliere, più intraprendenti. Le donne sono sempre più avanti degli uomini: evolvono, cambiano, hanno coraggio sia quando decidono di lasciare sia quando decidono di riprendersi un uomo. Gli uomini sono più statici delle donne. Preferiscono restare attaccati a molte situazioni o a certe comodità.
D: Il film è ispirato a un fatto di cronaca, il che ci porta al discorso della violenza sulle donne. Lei come pensa che vengano trattate le donne oggi in Italia?
R: Male. La la violenza sulle donne nel nostro paese è ancora un grosso problema. Da sempre sostengo il Telefono Rosa e sono molto vicina a queste associazioni di donne che danno protezione ad altre donne che fuggono da casa perchè hanno mariti violenti, senza avere nessuno che le aiuti. La cosa che mi fa più paura è proprio il fatto che in Italia il femminicidio e la violenza sono tanto diffusi rispetto al resto del mondo occidentale. Bisognerebbe parlarne tanto.
'Biagio' Red Carpet - The 9th Rome Film FestivalD: Che rapporto ha ora con i social?
R: Avevo più di 250mila seguaci e mi dispiace non twittare più e aver dovuto chiudere il mio account Twitter. Io lo facevo anche per aiutare le associazioni che appoggio, da Save the Children al Telefono Rosa. Evidentemente non sono fatta per i social.
D: In che senso?
R: Se devo parlare col mio pubblico mi esprimo meglio nelle interviste o attraverso i film. Sui social, accanto alle persone carine, ci sono troppe persone livorose, incattivite, gente che si sveglia un giorno e ti dice cose tremende. Non mi piace avere una linea diretta anche con gente che non stimo, come capita con i social. Meglio un gruppo su Whatsapp fatto con gente che ti conosce e con cui scambi idee. Sui social, se ti infervori come faccio io non va bene. Non puoi mettere la passione che ho io quando discuti e non sai chi si nasconde dietro a nomi fittizi. Diciamo che sono un animale a sangue caldo e non sono social.
D: Ma che cosa pensi davvero dei tassisti romani su cui avevi scritto quel tweet che ha scatenato polemiche e proteste?
R: Io non ce l’avevo con i tassisti, ma con il sistema che non li lascia circolare, non li lascia lavorare bene. Non ho insultato persone che lavorano, ho insultato un sistema. Dovrebbe essere un servizio pubblico e invece così non è: a Roma lo prendi se sei fortunato. Io ho segnalato questo. Nulla contro i tassisti.
attends the Giorgio Armani 40th Anniversary  Silos Opening And Cocktail Reception on April 30, 2015 in Milan, Italy.D: Dove la vedremo dopo questo film?
R: In un film con Margherita Buy, Nemiche per la pelle, che abbiamo finito di girare ad agosto. Una commedia che io ho amato perché ho trovato straordinario lavorare con la Buy, donna divertente e fantastica. E poi i nostri due personaggi sono davvero molto buffi e simpatici. Era la mia prima volta con Margherita. Forse ero più io a proteggere lei, ma comunque è una cosa molto rara stabilire questo tipo di rapporto su un set.
D: Progetti teatrali?
R: A dicembre debutterò a teatro con uno show musicale, una cosa nuova che porterò in tutta Italia, un one woman show in cui io canto, recito e ballo, dal titolo Storie di Claudia, per la regia di Giampiero Solari. Mescolo vita vera e fantasia attraverso il racconto di una serie di figure storiche femminili, da Marlene Dietrich a Monica Vitti.
D: Non pensa mai alla regia?
R: No, non mi interessa. Sono un attrice e mi piace essere diretta, così come pensare a un personaggio per volta. La regia mi spaventa e preferisco stare davanti piuttosto che dietro la macchina da presa. Però mai dire mai, magari in futuro cambio idea.

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