Adesso i voti li dà lei

Meryl Streep, tre volte premio Oscar, è la presidentessa del 66° Festival del Cinema di Berlino. Ecco i cinque film che hanno reso indimenticabile l'attrice insignita nel 2012 dell'Orso d'oro alla carriera.

"Suffragette" - Opening Night Gala - BFI London Film FestivalMeryl Streep è la presidente della Giuria del 66° Festival del cinema di Berlino in programma dall’11 al 21 febbraio 2016. L’annuncio è stato commentato così dal direttore della Berlinale, Dieter Kosslick. «È una delle artiste più creative e poliedriche del panorama internazionale. Per dimostrare il nostro entusiasmo per il suo straordinario talento, le abbiamo assegnato l’Orso d’oro nel 2012 alla carriera. Sono molto felice che con la sua esperienza assuma la presidenza della Giuria Internazionale».  L’attrice, che ha subito accettato l’invito, ha espresso in una nota tutta la sua emozione per il suo ritorno al Festival. È la prima volta che la star americana, tre volte premio Oscar, siede al tavolo dei giurati  in un festival cinematografico. «La responsabilità in qualche modo mi intimorisce, dato che non sono mai stata presidente di nulla prima, e spero di essere all’altezza delle commissioni degli anni precedenti. Sono grata per l’onore», ha dichiarato la diva che ha totalizzato più candidature agli Oscar nella storia del cinema. Ben 19. Ecco i cinque film che hanno reso Meryl Streep indimenticabile in attesa di Suffragette l’ultima sua fatica in uscita in Italia nel 2016.

Meryl-Streep_Kramer-vs-Kramer_1979-900x487KRAMER CONTRO KRAMER – 1980
A soli 30 anni Meryl Streep si aggiudica il primo Oscar della sua carriera nel film che la vede nei panni di una madre, a lungo assente, in lotta per la custodia del figlio. Con Dustin Hoffman come padre del bambino contesto e  protagonista della pellicola, anche lui premiato con la statuetta d’oro, l’attrice ha dato vita a una delle sue interpretazioni migliori. Giovane, bellissima e intensa, la diva regala attimi di recitazione imperdibili per la sua bravura. Inizia così la scalata di Meryl, che ha debuttato nel mondo cinematografico appena due anni prima, verso l’Olimpo dei grandi.

meryl-streep-sophies-choiceLA SCELTA DI SOPHIE – 1983
L’American Film Institute ha inserito La scelta di Sophie al 91° posto nella classifica delle migliori cento pellicole della storia. La drammatica storia di una madre in un campo di concentramento, costretta a scegliere tra i due figli per permettere a uno dei due di sopravvivere, dimostra a soli tre anni di distanza da Kramer contro Kramer il talento di Meryl Streep. In questo modo si aggiudica la seconda statuetta, la prima come migliore attrice protagonista.

4301.0.1589237487LA MIA AFRICA – 1986
Romantica, determinata e appassionata. Meryl Streep porta sul grande schermo il romanzo di Karen Blixen interpretando la scrittrice danese che per anni visse in Kenya. La storia d’amore con il coprotagonista Robert Redford ha fatto sognare migliaia di ragazze nel mondo, regalando all’attrice il David di Donatello.

still-of-meryl-streep-in-the-hours-2002-large-pictureTHE HOURS – 2003
Con le altre protagoniste del film, Nicole Kidman e Julianne Moore, Meryl Streep vince il leone d’argento al Festival del cinema di Berlino. La pellicola, ispirata alla drammatica vicenda esistenziale della scrittrice Virginia Wolf, vede le tre attrici alternarsi sullo schermo nel raccontare la difficoltà, l’angoscia, l’impossibilità di vivere come si vorrebbe. Il talento delle tre star si conferma ai massimi livelli, anche se il tono generale del film risulta di non facile comprensione per un pubblico mainstream.

the_iron_lady_bim1THE IRON LADY – 2012
Nello stesso anno in cui viene insignita dell‘Orso d’oro alla carriera al Festival del Cinema di Berlino, Meryl Streep vince anche il suo terzo premio Oscar. L’interpretazione perfetta della donna di ferro Margaret Thatcher le permette di ottenere ancora una volta il prestigioso riconoscimento. L’accuratezza del trucco, dell’espressione facciale e della voce rendono la first lady inglese, interpretata dall’attrice, così simile alla vera Primo Ministro da rendere quasi ovvia la sua incoronazione nella notte degli Oscar.

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