Le malvestite di Roma

di Enrico Matzeu
Sul red carpet del festival della Capitale hanno sfilato molte star, non sempre di prima grandezza e non sempre impeccabili. Tra abiti troppo corti e intimità al vento, ecco tutti gli orrori di stile.

SGP Reference: ShootID=3312954 EventID=101194 Date=16/10/15Non giriamoci attorno. La Festa del Cinema di Roma non è mai stata glamour come la Mostra del Cinema di Venezia o l’ancora più blasonato Festival di Cannes. Quest’anno, poi, sono persino state eliminate le cerimonie di apertura e di chiusura, ed è così venuta a mancare quell’atmosfera che solitamente avvolge le star del cinema e che permette loro di potersi calare nell’allure da Dolce Vita. Il red carpet romano di quest’anno (a questo link potrete trovare tutte le foto), quindi, offre davvero pochi spunti per i trend setter. Eccezion fatta per Monica Bellucci, forte del suo consueto fascino tutto pizzi e curve, sono ben poche le attrici che si sono distinte nello stile. Il risultato è una impietosa parata dei cosiddetti fashion crime, commessi davanti all’implacabile obiettivo dei fotografi.

Da sinistra verso destra: Sara Galimberti, Cristina De Pin e  Laura Avalle.

Da sinistra verso destra: Sara Galimberti, Cristina De Pin e Laura Avalle.

TROPPO CORTO
Il primo grave errore è presentarsi sul tappeto rosso con abiti troppo stretti o troppo corti, che non rendono giustizia al proprio corpo o che stonano visti nell’insieme. È il caso ad esempio della giornalista Laura Avalle, che ha scelto un tubino arricciato, davvero troppo corto e portato con dei sandali che nell’insieme la rendono impacciata. La cantante Sara Galimberti ha optato invece per un abito zebrato in lamè, che oltre a essere troppo fasciante è anche eccessivamente minimal per l’occasione. Troppa poca stoffa anche per la conduttrice Cristina De Pin, che nonostante abbia indossato un abito lungo, ha sbagliato le misure, lasciando scoperti sul fondo almeno dieci centimetri, con l’inevitabile effetto «ho sbagliato lavaggio».

Da sinistra verso destra: Samantha Michela Capitoni, Rajshri Deshpande e Valeria Marini.

Da sinistra verso destra: Samantha Michela Capitoni, Rajshri Deshpande e Valeria Marini.

ABUSO DI RASO
Il raso è solitamente un tessuto prezioso, soprattutto se di seta. Ma, se se ne abusa, il risultato può essere stucchevole o, peggio, carnevalesco. È più o meno l’effetto che fa quello dell’attrice indiana Rajshri Deshpande. Se poprio voleva onorare la tradizione, poteva almeno evitare di mettersi ai piedi dei sandali neri con plateau. Troppo raso, o forse troppo poco, per Michela Samantha Capitoni, che con il suo abito blu Cina, ha regalato dei momenti indimenticabili per tutti i voyeur, a cui gli spacchi un po’ eccessivi hanno regalato fugaci visioni intime. Se si parla di raso, poi, il pensiero va inevitabilmente a Valeria Marini: anche sul red carpet romano si è presentata con un long-dress semilucido e tempestato di brillanti sul corpetto. Peccato per la borsa a farfalla. Sembrava la casa di Barbie.

Da sinistra verso destra: Piera De Tassis, Costanza Quatriglio e Lidia Vitale.

Da sinistra verso destra: Piera Detassis, Costanza Quatriglio e Lidia Vitale.

FUORI LUOGO
Capita spesso che, alle presentazioni dei film, ci siano persone non abituate ai riflettori o attrici che non amano gli abiti lunghi. Ma a tutto c’è un limite. Essere totalmente fuori luogo a un evento mondano è davvero un sacrilegio. È il caso, ad esempio, della presidente della Fondazione Cinema per Roma e giornalista Piera Detassis. Oltre a indossare abiti neri che la rendono goffa, ha messo ai piedi degli anfibi che stonano con la sua borsetta glitterata. La regista Costanza Quatriglio, poi, sembra davvero aver preso le prime cose che le sono capitate sotto mano. Il fatto che il red carpet fosse di pomeriggio non è certamente una giustificazione. Esistono dei look raffinati anche per il giorno. L’attrice Lidia Vitale, invece, quantomeno ci ha provato. Voleva essere elegante indossando una blusa con le maniche a farfalla. Peccato per gli shorts e gli scarponcini: un outfit rovinato.

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