«Il Papa? Parla come un buddista»

di Paola Medori
Intervista ad Antonella Elia, che ha abbandonato il mondo della televisione ma non quello dello spettacolo. Adesso è a teatro, e intanto si dedica al volontariato coltivando la spiritualità.

antonella_eliaIl sipario sul piccolo schermo è calato da un po’ di tempo, ma ad Antonella Elia la televisione non manca assolutamente, visto che le «propongono solo ospitate o ruoli da opinionista». Per la «finta scema», così affettuosamente definita dal grande Corrado, a cui deve praticamente tutto, il futuro è il teatro. Va infatti in scena con due nuove spettacoli, due commedie divertenti con ruoli brillanti: una femme fatale e una ballerina degli Anni 40. Oggi il suo sguardo è rivolto agli altri e invita tutte le persone a fare volontariato, perché «occuparsi degli altri fa bene a sé stessi. Sviluppiamo la compassione, la sensibilità verso l’altro, verso la diversità. Soprattutto ora che dobbiamo imparare ad accogliere le persone».

antonella_elia_1DOMANDA: È a teatro con la divertente commedia La mia futura ex. Chi è il suo personaggio?
RISPOSTA: Sono molto contenta di questo nuovo spettacolo diretto dal regista Luca Pizzurro e interpretato da Franco Oppini, Simona D’Angelo e altri tre giovani attori molto bravi. Siamo in scena al Teatro Roma con questa commedia brillante, dove interpreto Mia, una femme fatale che seduce un uomo più grande di lei e gli scombussola completamente la vita.
D: Le somiglia?
R: No, è un personaggio lontanissimo da come sono io.
D: Perché non è più in tv? Non le manca?
R: È una mia scelta. Oggi mi offrono solo le ospitate e io non voglio fare né l’ospite né l’opinionista. Ma se mi proponessero delle trasmissioni da condurre sarei molto contenta. Perché la televisione è, ed è stata, una parte fondamentale della mia carriera.
D: Non le propongono nulla anche a causa del suo caratterino?
R: Probabilmente perché non gli interesso. Oggi c’è un altro tipo di televisione. Ci sono sempre gli stessi conduttori che rimarranno per sempre, capisci? La tv di oggi è fatta da poche persone che fanno praticamente tutto. È un mondo chiuso e ripetitivo. Se un conduttore funziona, fa tutto lui. Inutile proporre qualcosa a qualcun altro.
D: Ha rimpianti lavorativi. Ci sono dei sì e dei no di cui si è pentita?
R: Sì, certo. Tutti abbiamo dei rimpianti. Ma la vita è bella anche perché sbagli e ricominci tutto da capo. Non sono una persona che potrebbe avere una vita lineare, tranquilla e fare sempre la stessa cosa. Dalla televisione me ne sono andata di mia volontà e ovviamente ne sono poi uscita.
eliaD: Ma la guarda? Hai dei programmi preferiti?
R: Non la guardo assolutamente. Quando l’accendo ci sono solo programmi su crimini e morti. Non sopporto più di vedere sangue e violenza, c’è già troppa violenza nel mondo. Vedo solo i film.
D: Che cosa le piacerebbe fare che non ha ancora fatto?
R: Vorrei fare cinema. Penso di essere adatta per una commedia. Il mio sogno è essere diretta dal maestro Pupi Avati. Tra gli altri registi italiani mi piace molto Emanuele Crialese, che trovo un genio, veramente incredibile. E poi adoro Paolo Sorrentino. Sarebbe un sogno recitare accanto a Toni Servillo.
D: Prossima meta lavorativa?
R: Sto per iniziare le prove di Benvenuti a, per la regia di Giacomo Rizzo, un nuovo spettacolo musicale e di varietà con tanti balletti e sketch comici. Io sarò una ballerina e cantante degli Anni 40. Debuttiamo a Napoli al teatro Totò il 17 dicembre.
D: Ha lavorato con i più grandi professionisti: Vianello, Corrado e Mike Bongiorno. Che cosa le hanno insegnato?
R: Tutti mi hanno insegnato qualcosa. Soprattutto i tempi comici e l’arte dell’essere una spalla. Ho imparato tutto da loro, soprattutto il senso dell’umorismo.
D: Ha dichiarato: «Devo tutto a Corrado». È tutto solo merito suo?
R: Corrado mi voleva tanto bene. Mi stimava moltissimo e ha creduto in me. Senza Corrado non sarei quella che sono oggi. È stato l’unico a mettere in luce certi miei aspetti che facevano ridere, lavorando sulle mie caratteristiche. Mi porto dentro la frase che mi ha fatto decollare: «Antonella, continua a far la scema, che sarà il tuo successo». Credo che parole più comiche non possano esserci.
antonella_elia_2D: Scrive ancora articoli a tematica sociale?
R: Ho scritto per una rivista di Milano, poi chiusa, un articolo su un condannato nel braccio della morte e uno su un soldato americano di 21 anni, tornato dal Vietnam e arrestato perché accusato di omicidio. È rimasto in prigione 25 anni e poi rilasciato perché innocente. Tutto questo grazie ai Radicali, che mi mandavano a parlare con gli avvocati in America. Nella mia vita ho fatto delle cose incredibili.
D: Ha devoluto il premio de L’isola dei famosi in beneficenza. È impegnata in qualche attività di volontariato?
R: Il sociale è davvero importante. Da due anni e mezzo faccio volontariato con l’AVO, l’Associazione Volontari Ospedalieri, nel reparto psichiatrico del Santo Spirito e collaboro con Amnesty International. Invito le persone ad occuparsi degli altri perché fa bene a sé stessi. Sviluppiamo la compassione, la sensibilità verso l’altro, verso la diversità. Soprattutto ora, che dobbiamo imparare ad accogliere le persone e a dividere con loro quello che abbiamo.
D: È tornata all’università. Come procede questa avventura?
R: È durata solo tre mesi. Invece, da due anni, frequento presso l’A.T.I.C. (Assistenza e Tutela Interessi Collettivi) un corso per diventare counselor, professionista della relazione. Sono studi di psicologia che mi appassionano. Non diventi psicologo né psichiatra, però puoi fare 14 sedute con un cliente che soffre di malesseri esistenziali non gravi. Ho iniziato a fare anche psicoterapia di gruppo, oltre a quella personale.
antonella_elia_3D: Lei è buddista. Come applica questa antica filosofia alla sua vita?
R: Applico il buddismo con passione, amore e sostegno, come tutte le religioni insegnano e come il nostro Papa Francesco continua a ripetere. Onestamente credo che la religione sia unica. Tutto quello che il Papa dice fa parte del cattolicesimo e del buddismo. Fa parte dell’umanità.
D: Che cosa pensa della politica italiana e di tutto quello che sta accadendo a Roma?
R: Mi spiace molto per il nostro sindaco Ignazio Marino. Mi sembra che si siano accaniti tutti contro di lui. Oggi continua a piacermi il Movimento 5 stelle, mi sembra che sia l’unico a dire la verità. In politica quello che è importante è non guardare agli interessi personali e di partito, ma solo all’interesse della gente, delle persone comuni, del popolo. E invece continuano ancora a passare in secondo piano.
D: Le gag con Vianello si giocavano sulla sua pretesa ignoranza totale del gioco del calcio. È ancora così o segue qualche sport?
R: Il calcio ancora non riesco a seguirlo. Per me è e rimarrà sempre arabo.
D: Come si mantiene così in forma?
R: Seguo una vita sana, non bevo e non fumo. Faccio un po’ di dieta, molto sport e non prendo medicine. Vado sempre a lezioni di danza e kickboxing, una nuova passione che pratico da un anno.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , , , , , Data: 03-11-2015 05:57 PM


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