Se un piatto gli piace sorride, sennò...

di Giusy Gullo
La quinta edizione di MasterChef inizia con una novità: al tavolo dei giudici arriva anche il pluristellato Antonino Cannavacciuolo. Ecco cinque cose da sapere sul nuovo chef.

image2Giovedì 17 dicembre torna su Sky MasterChef, il talent culinario più atteso dagli amanti del genere. Per l’edizione 2015 lo show, rispondendo con ironia alle polemiche scoppiate nel 2014 dopo l’annuncio del nome del vincitore ‘anticipato’ da Striscia la notizia, ha lanciato l’hashtag #havintomasterchef con cui i fan più «social» possono nominare un trionfatore immaginario. Per quello vero, invece, sono stati messi in palio 100 mila euro in gettoni d’oro e la possibilità di pubblicare un libro di ricette edito Baldini & Castoldi.
La grande novità della quinta edizione del programma è però che, insieme a Carlo CraccoBruno Barbieri e Joe Bastianich, al tavolo dei giudici arriva anche Antonino Cannavacciuolo. «Da anni ammiravo le cose che facevano Cracco e Barbieri e provavo le loro ricette. Collaborare con questi due mostri per me è stato un onore: tutti vorrebbero far parte di MasterChef, anche chi lo critica» ha dichiarato il nuovo acquisto del talent alla presentazione del programma. «Se un concorrente propone un piatto che mi piace sorrido, se mi sento preso in giro mi arrabbio, e pure molto. Ben vengano le persone creative, ma anche quelli che crescono giorno per giorno per me sono importanti», ha aggiunto.
Ecco 5 curiosità per conoscerlo meglio.

DAGLI SCAFFALI ALLE DUE STELLE MICHELIN
Cannavacciuolo è nato nel 1975 a Vico Equense, in provincia di Napoli. Ha iniziato la gavetta a 14 anni, quando il padre lo portava a lavorare in un ristorante vicino Sorrento. Il suo primo incarico? Pulire gli scaffali. Nel ’94, dopo qualche anno di formazione, ha conseguito l’Attestato di Cucina presso la Scuola Alberghiera del suo paese. Dopo diverse esperienze lavorative all’estero in cucine pluristellate (come quelle dei ristoranti francesi Auberge dell’Ile di Illerausen e Buerehiesel di Strasburgo), Antonino ha deciso di iniziare a lavorare in proprio: nel ’99, insieme alla moglie Cinzia Primatesta, piemontese, ha preso in gestione il Ristorante Hotel Villa Crespi sul lago d’Orta (due stelle Michelin).

LA SUA FILOSOFIA: OSA, CAMBIA, TENTA
I suoi piatti sono un po’ la sintesi del percorso professionale che ha vissuto: «Cannavacciuolo si destreggia con abilità giocando con i prodotti dell’originaria terra partenopea, integrandoli, mixandoli e combinandoli con quelli piemontesi. Niente limiti, niente scrupoli, osa, cambia, tenta», si legge sul sito ufficiale dello chef. In cucina, inoltre, secondo il maestro, non esistono parametri assoluti, ricette ‘perfette’. Al Wall Street Journal, infatti, dichiara: «Il piatto perfetto dipende dal contesto. Se sei a Napoli è la pizza, ovvio, ma a Roma sono gli spaghetti all’amatriciana e in Trentino i canederli con gli spinaci e il formaggio».

IL PIATTO PREFERITO? IL RAGÙ DELLA NONNA
Nella stessa intervista il cuoco ha dichiarato che il suo amore per la cucina è iniziato quando, ancora bambino, il profumo inebriante del ragù della nonna lo trascinava ogni sabato mattina giù dal letto. Il suo piatto preferito: «Mi svegliavo con quell’odore e non dicevo neanche ‘buongiorno’, era una sensazione indimenticabile. Camminavo fino alla cucina e afferravo un pezzo di pane da inzuppare nel sugo».

L’ESPERIENZA TELEVISIVA
Dal 2013 Cannavacciuolo conduce Cucine da incubo, programma nel quale ha il compito di aiutare i ristoranti in crisi a scongiurare il rischio della chiusura. Un’esperienza, quella televisiva, che sembra calzargli a pennello e che lo chef ha in più occasioni esaltato: «Oggi non è un momento facile per la ristorazione italiana e avere a che fare con la televisione, che è un ottimo mezzo di comunicazione perché arriva in tutte le case, può aiutarci molto e, soprattutto, può aiutare le nostre aziende».

TRA LIBRI E SHOWCOOKING
Lo chef ama cucinare non meno di quanto ami insegnare la sua arte. Ha scritto due libri, Pure tu vuoi fare lo chef? e In cucina comando io, condividendo con i suoi lettori, tra le altre cose, i segreti del suo successo: imparare da un maestro, puntare a un obiettivo chiaro, imporsi una disciplina, lavorare sodo, alternare ambizione e umiltà. Non solo libri, però. Cannavacciuolo infatti si è speso anche ‘dal vivo’, organizzando, a novembre 2015, un seminario di cucina presso l’Hotel Sheraton di Milano Malpensa, durante il quale ha mostrato ai partecipanti i suo segreti dal vivo.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , , , Data: 17-12-2015 03:19 PM


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