Edith incanta ancora

di Giusy Gullo
Il ricordo della Piaf, a un secolo dalla sua nascita, rimane indelebile. L'Italia celebra il compleanno dell'interprete de La vie en rose con concerti, proiezioni e mostre.

(FILES) -- File photo dated 30 DecemberSono passati cento anni dalla nascita di Edith Giovanna Gassion, mondialmente conosciuta come Edith Piaf, ma il suo charme è rimasto inalterato nel tempo. Per l’occasione la Francia l’ha celebrata con una grande esposizione alla Bibliothèque Nationale, ma anche in Italia sono molti gli eventi previsti per ricordarla: Roma Capitale, il Museo Parigino a Roma, Viva Musica e Nixi.it, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia, hanno organizzato un omaggio per sabato 19 dicembre, nella cornice del Teatro di Villa Torlonia con un concerto e una mostra. Padrino della serata, l’attore francese Philippe Leroy. La mostra, intitolata Edith Piaf, l’amour illustra la vita privata e professionale, i luoghi, gli amici e i numerosi amori dell’artista, nella fascinosa Parigi del Novecento. L’evento prevede l’esposizione di manifesti, foto, stampe, dischi, cartoline, documenti.
Al Teatro Arvalia della capitale invece, dal 17 al 19 dicembre, è in programma la messa in scena dello spettacolo Je m’en fous per la regia di Luca Pizzurro. Invece dal 17 al 20 dicembre, a Torino, l’associazione italo-francese Euphrasie ha programmato un Festival dal titolo Chanter Paris, Chanter l’amour! Joyeux anniversaire Edith! durante il quale sono previsti concerti, mostre e film.

UNA CANTANTE INDIMENTICABILE
Nata a Parigi il 19 dicembre 1915, secondo la leggenda sugli scalini di un portone situato al 72 di Rue Belleville, l’artista ha lasciato un’impronta indelebile nel patrimonio della musica internazionale. Tante, tra le sue tragiche e passionali canzoni d’amore, continuano infatti a vivere nell’inconscio collettivo, da La vie en rose L’hymne à l’amour, alla speranzosa Non, je ne regrette rien. La Piaf è considerata da molti l’artista che ha maggiormente segnato il XX secolo tanto per la grandezza della sua voce quanto per il suo tragico destino. Il suo amico Jean Cocteau (che la fece debuttare in teatro scrivendo per lei Il bell’indifferente) diceva: «Canta come se si strappasse l’anima dal petto».

Edith Piaf PortraitDALLA STRADA AL SUCCESSO
Figlia di un artista circense e una cantante di strada, a causa del lavoro a tempo pieno dei suoi, passò inizialmente la sua infanzia dalla nonna materna Aïcha, ammaestratrice di pulci. Presto fu colpita da una malattia agli occhi, la cheratite, che rischiò di trasformarsi in cecità. All’età di otto anni suo padre iniziò a portarla con sé in strada: fu così che la bambina iniziò a cantare, tra i passanti, sotto lo pseudonimo di Miss Edith, mentre il genitore si esibiva in spettacoli di contorsionismo. Nel 1930 l’artista decise di iniziare a lavorare in proprio e nello stesso periodo conobbe il suo primo grande amore, Louis Dupont, dal quale ebbe un figlio morto precocemente per una meningite. Al contrario di quella privata, la vita professionale iniziò presto a sorriderle: scoperta a 20 anni dall’impresario Louis Leplée, dopo un’audizione al Le Gerny’s, cabaret vicino agli Champs Elysées, debuttò nel 1935 sotto lo il nome, scelto dall’impresario, La Môme Piaf. Jacques Canetti, uno dei produttori più influenti del periodo fu, ascoltandola, immediatamente impressionato. Con lui la Piaf registrò il suo primo disco, Les mômes de la cloche. Da lì, insieme a sempre nuove collaborazioni, arrivò il successo.

PIAF-AZNAVOUR-CONSTATINETUTTI GLI UOMINI DI EDITH
Eterna innamorata, la cantante non ebbe sul piano sentimentale la stessa soddisfazione che aveva avuto su quello professionale: collezionò una serie di relazioni finite male. Tra gli altri, l’attore Yves Montand e il boxeur Marcel Cerdan. Quest’ultima storia segnò moltissimo l’immaginario collettivo perché l’uomo morì tragicamente in un incidente aereo. Dopo il matrimonio con Jacque Pills, la Piaf si innamorò di Georges Moustaki, col quale subì un drammatico scontro in auto nel 1958. Nel ’61 sposò il suo ultimo marito, Théo Sarapo, 21 anni più giovane di lei.

PiafLA MORTE
Dopo una broncopolmonite la Piaf si trasferì col marito nel sud della Francia, a Grasse, per passarvi la convalescenza, ma una ricaduta le fu fatale: morì il 10 ottobre 1963 e venne trasportata segretamente a Parigi, città nella quale voleva morire, a bordo di un’autoambulanza. Le cause del decesso furono poi attribuite a un aneurisma, causato da una cirrosi epatica, sviluppatasi a causa del massiccio uso di medicine fatto dall’artista. Al suo funerale presero parte migliaia di persone. Il suo corpo riposa a Père-Lachaise, il cimitero parigino delle celebrità.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , , , , Data: 18-12-2015 01:15 PM


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