Che la Forza sia con Rey

di Matteo Mazzuca
Fino al dicembre 2015 Daisy Ridley era un'illustre sconosciuta: qualche piccolo ruolo qua e là, e poco altro. Ma poi è stata scelta come protagonista di Star Wars: Il Risveglio della Forza. E la sua vita è cambiata.

Premiere Of Walt Disney Pictures And Lucasfilm's "Star Wars: The Force Awakens" - Arrivals«La smetti di tenermi per mano?»: il personaggio di Rey, protagonista femminile di Star Wars: Il Risveglio della Forza, sta tutto qui. Un pugno di parole che suona come una vera e propria dichiarazione di indipendenza da tutta una genealogia di principi azzurri e damigelle in pericolo. Perché Rey è una che si salva da sola, e perché nel suo sguardo dolce si nasconde una grinta che tra le eroine del grande schermo è sempre più diffusa. Ma se Rey funziona così tanto, il merito è anche della sua interprete Daisy Ridley. Classe 1992, pochissime esperienze alle spalle e, davanti a sé, la possibilità di diventare un’icona leggendaria dell’immaginario mondiale.

IL PROVINO DELLA SVOLTA
Che il nome e il volto di Daisy Ridley fossero poco noti, almeno fino al 16 dicembre 2015, era nell’ordine delle cose. La saga di Star Wars non ha mai legato il suo successo alla presenza di grandi attori. Mark Hamill e Carrie Fisher, rispettivamente Luke Skywalker e Leia Organa, nel 1977, ai tempi della prima trilogia, erano degli illustri sconosciuti. Il regista del Risveglio della Forza, J.J. Abrams, per il casting ha voluto seguire le orme di George Lucas: un vero e proprio colpo di fortuna per Daisy, che fino ad ora era riuscita solo a ritagliarsi qualche comparsata in serie tv e film sconosciuti. Nata nel pieno centro di Londra, per anni si era barcamenata tra piccoli, umili lavoretti che l’hanno aiutata a tirare avanti. Fino al febbraio 2014, quando Abrams, dopo aver provinato innumerevoli aspiranti, ha sciolto le riserve scegliendo Daisy come la propria protagonista.

ReyTFARISCHIO MALEDIZIONE
Una pressione non da poco per la quasi esordiente, considerato che tutto d’un tratto si è ritrovata a essere il volto su cui, di fatto, sono confluiti 4 miliardi di dollari di investimenti (tanto ha speso la Disney per accaparrarsi la Lucasfilm). Ma, così come Carrie Fisher si era rivelata una perfetta Principessa Leia, così Daisy Ridley sembra essere nata per il ruolo di Rey. E, le auguriamo, non solo per quello. Perché l’altro lato della medaglia, o, per meglio dire, il lato oscuro di Guerre Stellari, è che la saga fantasy-fantascientifica sembra avere una pessima influenza sulle carriere dei suoi attori: lontano da Star Wars, lontano dal cuore (dei fan)? La Storia insegna. Ma chissà che Daisy non abbia già pensato a una exit strategy per quando il suo impegno con la Forza si sarà concluso.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , , , , Data: 24-12-2015 12:04 PM


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