Per Tornatore si è negata la felicità

di Paola Medori
A tu per tu con Olga Kurylenko, la protagonista de La Corrispodenza, il nuovo film del regista siciliano. «Con lui non è possibile improvvisare: le battute vanno recitate come sono state scritte».

_La Corrispondenza__MG_7143«Sono rimasta scioccata quando ho letto il copione e mi sono detta questa è una storia d’amore che non ho mai visto prima!». Con queste parole l’ex modella ucraina Olga Kurylenko ricorda il suo primo approccio a La Corrispondenza, nuovo film di Giuseppe Tornatore, di cui è protagonista accanto a Jeremy Irons. In sala dal 14 gennaio la pellicola, che vanta le musiche di Ennio Morricone, racconta la storia d’amore tra Ed, un famoso professore di astrofisica, ed Amy, una studentessa universitaria nella stessa materia. Perdutamente e clandestinamente innamorati fino a quando l’uomo scompare nel nulla, lasciandole la sua presenza attraverso ‘tracce’, sparse nel tempo, fatte di email, videomessaggi, ma anche doni e più romantiche lettere e biglietti tutti da decifrare.

EX BOND GIRL
L’ennesima grande occasione per Olga, che, pur non avendo mai studiato recitazione, è tra le attrici più richieste del momento. È stata diretta da Terrence Malick, è stata Bond Girl in Quantum of Solace, ha lavorato a fianco di star del calibro di Russell Crowe, Daniel Craig, Benicio del Toro e ora Irons che è tra i suoi attori preferiti di sempre. Poi è arrivato Tornatore e questo drammatico ruolo: «Ho sempre voluto lavorare con lui, ho visto tutti i suoi film e appena si è presentata l’occasione ho subito detto sì. È stato un grande onore», ha raccontato l’attrice a LetteraDonna.

DOMANDA: La vicenda raccontata da La Corrispondenza  è storia d’amore che va al di là del tempo.
RISPOSTA: Sì, il tema centrale è l’immortalità dell’amore e il relativo ’interrogativo: Quanto dura l’amore?. Si tratta love story veramente travolgente anche se triste. Ci sono tante storie d’amore al cinema ma questa ha un punto di vista veramente unico. L’ho trovata estremamente complessa, i nostri personaggi sono umani anche se nascondono dei demoni.
D: Secondo lei  è possibile razionalizzare l’amore?
R: No. Non si può decidere di smettere di amare un’altra persona. Nonostante tutto e per quanto possa essere amaro, il sentimente può andare avanti e continuare perché è qualcosa di veramente speciale e incontrollabile. Credo che l’amore vero sia eterno. E anche Amy lo pensa. Ad un certo punto è stanca di ricevere questi messaggi senza vedere l’uomo di cui è innamorata. Vorrebbe interrompere questa corrispondenza ma non ci riesce.
D: Cosa farebbe se le succedesse, come nel film, di perdere l’uomo della sua vita?
R: Non sarei spaventata anche se una cosa del genere sarebbe devastante. È una relazione intensa che continua dopo la morte, anche se in un modo un po’ egoistico. Comunque preferirei avere un uomo come Ed piuttosto che uno che sparisce dalla tua vita e non si fa più vedere.

Olga con Jeremy Irons.

Olga con Jeremy Irons.

D: Nel film c’è il parallelismo tra la durata dell’amore e la vita delle stella.
R: È un accostamento toccante. Il sentimento viene paragonato alla vita delle stelle che sono visibili a noi dopo miliardi di anni che non esistono più.
D: Come si è preparata per interpretare questo ruolo?
R: Ho dovuto leggere parecchio materiale su Internet: articoli specifici, estratti di libri. Amy è una studentessa di astrofisica che parla di cose che io non conoscevo.Argomenti complicati da apprendere ma allo stesso tempo molto affascinanti. Volevo capire di cosa stessi parlando.
D: Nel film la vediamo spesso davanti al pc, quale è il suo rapporto a con la realtà 2.0.?
R: Per quel che mi riguarda la tecnologia la uso solo per necessità: è comoda e molto veloce. Non credo nei social network e sono convinta che rivelino l’egocentrismo delle persone. Anche stare sempre a guardare lo schermo dei nostri cellulari inevitabilmente finisce per farci perdere qualcosa della vita reale.
D: La scena più difficile che ha dovuto girare?
R: Non c’è una singola scena: l’intero film è stato molto impegnativo. La mia Amy attraversa un momento veramente drammatico. La sfida vera è stata mantenere viva la tristezza durante i due mesi delle riprese del film. Mi sono ritrovata a piangere ogni giorno sul set. Voler stare, volontariamente, in questo stato d’animo è stato duro perché nessuno vuole essere triste e disperato. Mi sono negata ogni felicità pur di rimanere concentrata.
D: Cosa l’ha colpita di più del modo di lavorare di Tornatore?
R:  Sa come filmare una donna. Basti pensare al suo film Malena. Oggi è sempre più difficile riuscire a interpretare donne così intense. Poi è un regista molto intuitivo, istintivo e preciso ed è anche molto attaccato ad ogni singola parola della sua sceneggiatura che deve essere pronunciata e detta cosi come è nel testo. Molti altri registi permettono di improvvisare o cambiare la battuta se non ti viene bene o non ti piace, con lui non è possibile. Devi dirla esattamente come è stata scritta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Red carpet Argomenti: , , , , Data: 12-01-2016 05:35 PM


Lascia un Commento

*