Se mi lasci... torniamo insieme

di Matteo Innocenti
I vip danno l'esempio: se la coppia scoppia ci può essere una seconda chance. Come affrontare pause di riflessione, separazioni più e meno lunghe e ritorni di fiamma? La parola agli esperti.

Adesso è ufficiale: Miley Cyrus e Liam Hemsworth stanno di nuovo insieme. A tre anni dalle ultime foto mano nella mano, la cantante e l’attore sono tornati a essere una coppia. I due si erano conosciuti nel 2009 sul set del film The Last Song e avevano iniziato una storia, poi la crisi e l’addio nel 2013, prima del ritorno di fiamma suggellato dalle ultime vacanze di Natale trascorse insieme in Australia. A Torino, invece, Alba Parietti è stata avvistata mentre usciva da un hotel insieme all’ex Christopher Lambert, con cui venti anni fa aveva vissuto un’estate bollente. E si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero Madonna e Sean Penn di nuovo insieme, dopo il matrimonio naufragato quasi trenta anni fa. Insomma, come cantava Antonello Venditti «certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano». E non solo tra i vip. È già difficile scegliersi una prima volta, figuriamoci una seconda: come mai, allora, in amore capita di tornare sui propri passi anche se avevamo giurato di non farlo?

IL RITORNO DI FIAMMA
Relazioni tira e molla, pause di riflessione (più o meno lunghe) e ritorni di fiamma anche a distanza di anni. Tutte «pratiche» favorite dai social network, che permettono di riallacciare vecchi rapporti e di restare sempre in contatto con l’ex, o almeno di monitorare nei limiti del possibile la sua vita sociale. «Ci si rimette insieme quando si riesce a riconsiderare con maggiore maturità ciò che di positivo resta nella relazione, come gli interessi comuni, e a ridimensionare le negatività con il proposito di affrontarle e superarle insieme», spiega Lucia Portella, psicoterapeuta della coppia: in effetti, se si escludono i casi di rottura traumatica, i sentimenti positivi non si cancellano mai del tutto. Messi da parte i problemi, allora, può capitare di tornare con l’ex per diversi motivi, secondo lo psicoterapeuta della coppia Davide Algeri: «Si può riallacciare una vecchia relazione per paura di rimanere soli, per l’idealizzazione di un rapporto ormai concluso da tempo, oppure perché c’è ancora attrazione fisica tra i due partner». In quest’ultimo caso basta un attimo, anche solo un gioco di sguardi, per far rinascere brividi, sensazioni nascoste, sentimenti mai spenti, e riaccendere la passione con il ricordo dei bei tempi andati. In fondo, è anche un modo per sentirsi più giovani.

COME CAMBIA IL RAPPORTO
«Nei primi tempi la situazione è idilliaca e i partner si impegnano di più, ma nella maggior parte dei casi poi c’è il ritorno ai vecchi schemi e riemerge tutto ciò che si è vissuto insieme, perché le persone possono cambiare ma il loro incastro, se così si può definire, rimane lo stesso», spiega Algeri. Questo non significa che una coppia riformatasi a distanza di anni non debba funzionare, ma è imprescindibile un cambiamento che porti a non reiterare gli errori del passato: altrimenti, alla prima discussione verrebbe tutto a galla con rancore. «Quando si torna insieme occorre prendere le distanze, riconsiderare con maggiore maturità possibile ciò che di positivo ha la relazione e, se possibile, comprendere e ridimensionare le negatività con il proposito di affrontarle e superarle, insieme e con senso di responsabilità reciproca», aggiunge Portella.

LA PAUSA DI RIFLESSIONE
Una capitolo a parte merita la famosa pausa di riflessione: in questo caso il rapporto è in crisi e si opta per l’interruzione momentanea della relazione. Un periodo di standby che può diventare un’opportunità, per Davide Algeri: «Ci si arriva perché il rapporto è logoro. Tendenzialmente è una parte che la chiede, ma a volte è richiesta da entrambi. In genere rappresenta un’occasione per capire se il rapporto si basa sulla dipendenza, sull’amore oppure sull’abitudine». Attenzione però, perché la pausa di riflessione può nascondere dei rischi, come il desiderio di vivere un’altra storia. E se ciò si concretizza, occorre poi archiviare il tradimento, e capire come il partner lo ha vissuto. «Ma se è solo un bisogno di staccare dalla relazione, allora è una buona opzione per le coppie, perché permette di prendere le distanze e di non intensificare la conflittualità: superare le crisi rende i due partner più consapevoli del fatto che non sono necessariamente distruttive», aggiunge Lucia Portella. Sono, insomma, gli stessi psicoterapeuti della coppia a consigliare in certi casi di prendersi una pausa di riflessione. A patto, però, che preveda un taglio netto durante la momentanea separazione e un confronto alla fine.

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