Che fastidio essere figli di papà

Un ragazzo acqua e sapone: non gli piace la vita di Hollywood, odia i paparazzi e vorrebbe solo bere una birra col suo amico storico. È Hopper Penn, figlio di Sean e ora testimonial di Fay.

Tale padre tale figlio. Oppure no. Sembra infatti che Hopper Penn, figlio del famosissimo attore Sean, non abbia ereditato dal padre l’inclinazione per i repentini attacchi d’ira (leggi qui la difesa di Madonna per Sean Penn). Anche se il sogno nel cassetto è di diventare un attore, come ha recentemente dichiarato in un’intervista a Vanity Fair, Hopper sta per debuttare come modello assieme alla sorella Dylan nella campagna di Fay.

«AMO IL LAVORO UMANITARIO»
Un primo passo importante verso il mondo dello spettacolo dopo le esperienze da cuoco a New York. Hopper non è infatti il classico figlio di papà: non pensa che avere genitori famosi sia bello, anzi, lo irrita «sentirsi dire che è una figata avere genitori attori. Che ne so! Io ho avuto solo questi». Un netto distacco dalla sfilza di damerini che seguono le orme di mamma e papà pretendendo una vita più facile. Ma essere ragazzi privilegiati ha anche lati positivi. Per il giovane Penn sono le opportunità di svolgere lavoro umanitario: «A 22 anni ho già visto cose incredibili. Per esempio, sono stato ad Haiti, ho lavorato in un ospedale, pur senza esperienza, perché ce n’era bisogno. Ci ho lasciato il cuore: la mia famiglia è più là che negli Stati Uniti».

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Publicato in: Look Argomenti: , , Data: 24-03-2016 04:38 PM


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