Sono una donna, non sono una mamma

di Rosa D'Alessandro
Jennifer Aniston in una lettera aperta all'Huffington Post attacca la concezione della donna che per essere completa deve necessariamente essere madre e compagna.

In questi mesi sono stata preda di un profondo stato di shock. Molte mie amiche, che hanno più o meno la mia età e sono fidanzate da un paio di anni esattamente come me, hanno spedito al mio indirizzo la famosa busta bianca. L’invito al loro matrimonio. E, mentre loro vestivano il sorriso da principessa della fiaba Disney di turno mentre esibivano il fidanzato o l’anello che fosse, a me saliva l’ansia. Quando poi ad arrivare sono stati gli inviti al battesimo dei piccoli pargoli, mi ha divorata l’angoscia. Non tanto perché le mie amiche di infanzia avevano smesso di fare festini per rassettare la casa o avevano deciso di metter su famiglia, ma per il modo in cui ostentavano le loro scelte. Come se nessun traguardo valesse tanto quanto un uomo o, meglio ancora, dei bambini.

IL VALORE DELLE DONNE NON DIPENDE DALLA MATERNITÀ
Mentre mi perdevo in questi pensieri, è arrivata la lettera aperta di Jennifer Aniston, pubblicata sull’Huffington Post. Una vera e propria denuncia in cui distrugge l’immagine moderna (ma in realtà ancora tristemente antiquata) della donna. Ex moglie di Brad Pitt, investita dallo scandalo della relazione dell’ex marito con Angelina Jolie e continuamente sotto i riflettori perché, a quasi 50 anni, non è ancora diventata madre, chi meglio di lei per lanciare un messaggio duro, ma preciso. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’ennesimo gossip su una sua presunta gravidanza. «Per la cronaca, non sono incinta», scrive lei.  «Il modo in cui sono dipinta dai media è semplicemente un riflesso di come vediamo le donne in generale. Quest’ultimo mese in particolare mi ha illuminata su quanto definiamo il valore di una donna in base al suo stato civile e se sia o meno una madre. L’assurda quantità di risorse spese finora dalla stampa per capire se sia o meno incinta indica la perpetuazione della nozione che le donne sono in qualche modo incomplete, non di successo, infelici se non sono sposate o non hanno bambini».

GLI STANDARD FISICI SONO UN’ACCETTAZIONE COLLETTIVA
Ma l’ex protagonista di Friends non si ferma a questo. E spara a zero anche sui canoni distorti di bellezza che ci vengono continuamente propinati: «A volte gli standard culturali necessitano solo di una diversa prospettiva, così da vederli per quello che davvero sono: un’accettazione collettiva, un accordo subconscio. Le bambine di tutto il mondo stanno assorbendo i nostri messaggi, in modo più o meno passivo». Infatti l’idea che le ragazzine non sono abbastanza carine a meno che non siano incredibilmente magre è qualcosa che tutti noi accettiamo di buon grado.

«SIAMO COMPLETE CON O SENZA COMPAGNO, CON O SENZA BAMBINI»
Personalmente, a dispetto delle mie amiche che ancora mi guardano male quando dico che non mi sposerò mai, sono d’accordo con la conclusione dell’attrice: «Siamo complete con o senza un compagno, con o senza bambini. Dobbiamo decidere da sole cosa sia bello quando si parla del nostro corpo. Queste decisioni sono solo ed esclusivamente nostre. Non abbiamo bisogno di essere sposate o di essere madri per essere complete. Dobbiamo determinare il nostro ‘e vissero per sempre felici e contenti’». Che sia con l’amore della vostra vita, da sole o con tanti bambini. Lottate per ottenere quello che desiderate davvero, e non quello che la società, vostra madre o il vostro partner si aspettano da voi.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , Data: 13-07-2016 05:40 PM


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