Metamorfosi di un mito

di Matteo Innocenti
Dal periodo glam al look 'Castro Clone', rimasto nell'immaginario collettivo. L'evoluzione dello stile di Freddie Mercury, scomparso 25 anni fa.
home

Freddie Mercury a metà Anni ’70, in un momento di relax.

5 settembre 1946 - 24 novembre 1991. Sono queste le date che hanno segnato la traiettoria di vita di Farrokh Bulsara che, nato a Zanzibar da una famiglia di origine parsi, sarebbe diventato uno dei più grandi performer del rock con il nome d’arte di Freddie Mercury. Anche se in 20 anni di carriera come cantante e leader dei Queen, Mercury ha inciso brani come Bohemian Rhapsody, We Will Rock You, We Are The Champions, Radio Ga Ga e I Want To Break Free, Mercury è rimasto nella storia della musica anche per gli outfit sfoggiati sul palco. Ripercorriamo l’evoluzione del suo stile, dagli esordi con i Queen al 1991, anno in cui ci ha lasciato (e il 13 novembre l’ha fatto sua mamma Jer).

foto 1 bisGLI INIZI IN BIANCO
Freddie Mercury aveva iniziato a suonare il pianoforte da bambino, quando viveva in India, e, prima di formare insieme a Roger Taylor e Brian May i Queen nel 1970, aveva fatto parte di altre band. Quindi, facciamo un passo indietro. Alla fine degli Anni ’60 Freddie, che per tutti è ancora Farrokh Bulsara, è un giovane che cerca di sfondare in tutti i modi nel mondo della musica, dominato ancora dai Beatles (curiosamente di ritorno dall’India), ma in cui si stanno affermando band come Rolling Stones, Pink Floyd, Doors e Led Zeppelin. Mettiamoci poi che il 1969 è l’anno di Woodstock. Insomma, il look di Farrokh è figlio dei suoi tempi: capelli lunghi, camicia o maglietta attillata e pantaloni scampanati. Ma ancora piuttosto sobrio. Anche sul palco. In quasi tutte le immagini dell’epoca, il futuro cantante dei Queen è vestito di bianco: secondo il zoroastrismo, che sembra abbia sempre influenzato il look di Freddie Mercury, è il colore della purezza, della saggezza e della verità.

foto 2VESTITO DA ZANDRA RHODES
I Queen si formano nell’aprile del 1970. Tra la nascita della band e l’uscita del primo omonimo album passano tre anni, in cui Farrokh sceglie il nome d’arte Freddie Mercury e disegna il logo della band, basato sullo stemma reale del Regno Unito e sui segni zodiacali dei quattro componenti del gruppo. In questo periodo nasce ed esplode anche il fenomeno del glam rock. Ne fanno parte anche i Queen, con il loro stile decisamente stravagante. Freddie Mercury, che inizia a prendere consapevolezza del proprio orientamento sessuale, porta ancora i capelli lunghi, usa smalto per le unghie e eyeliner, vestendo abiti della stilista Zandra Rhodes. Anche la musica della band è una continua sperimentazione, e i concerti diventano spettacoli teatrali. Se il loro album più glam è Sheer Heart Attack del 1974, primo vero successo commerciale, il lavoro più rappresentativo dei Queen esce l’anno successivo. È A Night at the Opera, e contiene il brano Bohemian Rhapsody.

foto 3LE TUTINE ADERENTI
Verso la metà degli Anni ’70, quando il glam declina e persino David Bowie (che aveva creato il personaggio di Ziggy Stardust) decide di adottare uno stile più sobrio, Freddie Mercury dà, almeno dal punto di vista degli outfit, il meglio di se stesso. Sono gli anni delle tutine aderenti, spesso con motivi geometrici, e del petto nudo. Ma anche dei singoli di successo, sfornati uno dopo l’altro. I Queen raccolgono sempre più consensi, anche se rimangono osteggiati dalla critica, che li trova troppo commerciali.

foto 4 bisARRIVA LA PELLE
Sul finire degli Anni ’70 lo stile di Freddie Mercury è in continua evoluzione. I suoi capelli si accorciano e inizia a indossare sempre più spesso, sul palco, indumenti e accessori di pelle. Ma anche catene. I suoi pantaloni sempre attillati, come richiede d’altra parte la moda del periodo. E, quasi sempre, si esibisce a petto nudo. Nel frattempo, i Queen continuano a incidere inni da stadio, nella loro epoca-rock più gloriosa.

foto 5 tris‘CASTRO CLONE’
Nel 1980 Freddie Mercury dà una svolta ulteriore al suo aspetto, tagliandosi ancora i capelli ma facendosi però crescere i baffi. Un look più mascolino, ma solo in teoria, visto che segue la moda ‘Castro clone’ lanciata dagli omosessuali dell’epoca, che prendeva il nome dal quartiere gay di San Francisco: questa trasformazione fu inizialmente contestata dai fan, che inviarono al cantante rasoi da barba usa e getta. Nell’immaginario collettivo oggi è invece proprio questo il ‘vero’ Freddie Mercury. Quello con i baffi, le canottiere e i pantaloni bianchi stretti, che mixa bianco e colori accesi, soprattutto giallo e rosso. Ma anche simboli come fulmini e frecce, cari ancora allo zoroastrismo.

wembleyLE DUE NOTTI DI WEMBLEY
Capitolo a parte merita il 1986 e l’outfit più famoso di Freddie Mercury, quello del Magic Tour e, nello specifico, dei due concerti allo stadio di Wembley: sneakers bianche ai piedi, pantaloni aderenti bianchi con due strisce rosse e una dorata, maglietta ancora bianca scollata e giacca gialla. Un look rimasto immortale. Come quello con cui Freddie conclude gli spettacoli sulle note di God Save the Queen: vestito da re, con pelliccia e corona.

foto 7GLI ULTIMI ANNI
Prima e dopo l’album A Kind of Magic, Freddie Mercury incide i suoi due lavori solisti: Mr. Bad Guy e Barcelona, che contiene l’omonimo duetto con Montserrat Caballé, adottato poi come inno delle Olimpiadi catalane del 1992. Nella seconda metà degli Anni ’80, dopo aver cessato di esibirsi dal vivo con i Queen, Mercury adotta un look più sobrio e maturo, tagliandosi anche i baffi. Da quel momento in poi le sue apparizioni pubbliche si fanno sempre più rare: ammalatosi di Aids, Freddie muore il 24 novembre 1991, a causa di una grave broncopolmonite, il giorno seguente alla pubblica dichiarazione del suo grave stato di salute.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Look Argomenti: , Data: 24-11-2016 11:00 AM


Lascia un Commento

*