L'educazione sessuale di Sophie

Quello che l'interprete di Sansa Stark sa sui rapporti carnali, ha raccontato, lo deve a Games of Thrones. «Ho imparato sul set cosa fosse la fellatio. Stupro? Sempre meglio parlarne che tacere».

Sophie TurnerStupri, scene di nudo e violenza hanno sicuramente un forte impatto sugli spettatori di Games of Thrones, figuriamoci per gli attori che devono vivere in prima persona, anche se recitando, le scene che noi vediamo seduti comodamente dal nostro divano. Attori per altro di tutte le età, compresi bambini e adolescenti. Lo sa bene Sophie Turner che ha fatto il primo provino all’età di 12 anni per il ruolo di Sansa Stark e che al Sunday Times ha raccontato gli effetti (collaterali?) di questa esperienza. Tanto per cominciare il set ha influenzato la sua educazione sessuale, basti pensare che le sue prime scoperte le ha fatte proprio durante le riprese della popolare serie tivù. Aveva 13 anni quando leggendo la sceneggiatura ha imparato cosa fosse una fellatio. «Wow, le persone fanno queste cose? È affascinante!», ha pensato all’epoca.  Nulla di traumatico, insomma, nonostante le siano poi spettati episodi ben più impressionanti da recitare in prima persona.

QUESTIONI DI SENSIBILITÀ
Incalzata dal giornalista sulla legittimità di mostrare violenze sessuali in modo esplicito sul piccolo schermo, lei non ha dubbi: «Più parliamo di stupro, meglio è. Questo genere di cose sono successe in passato e continuano a succedere. Se l’argomento non viene trattato come faranno le vittime a trovare la forza di raccontare ciò che hanno subito?». Tuttavia l’attrice confessa di aver riflettuto sulla rappresentazione che la serie dà del sesso. È infatti palese che venga più spesso rappresentato come qualcosa di subìto dalla donna piuttosto che partecipato. D’altronde Games of Thrones si colloca in un contesto che, se trasposto nella storia, ricorda la società estremamente patriarcale del medioevo in cui chi nasceva femmina poteva aspirare quasi solo ed esclusivamente alla subordinazione, e le poche eccezioni che confermano la regola rafforzano gli stereotipi di genere (leader in quanto madri di, mogli di, figlie di). Tutte cose che il personaggio di Sansa sperimenta sulla sua pelle addirittura con uno stupro durante la prima notte di nozze. Gli spettatori però si sono affezionati a lei, tanto che, stanchi di vederla utilizzata come merce di scambio, torturata ed umiliata, si sono rivoltati. I produttori, a seguito delle lamentele, hanno scelto di cambiare approccio nei suoi confronti trasformandola, per la gioia di Sophie e dei suoi fan, in una ragazza più sicura e determinata.

ESPOSTA ALLE CRITICHE
Certo il successo ha anche risvolti negativi. L’attrice infatti ha confessato che l’essere continuamente osservata la fa soffrire, e, ancora di più limita la sua libertà. Un sacrificio necessario per mantenere il suo personaggio pubblico apprezzabile. Un po’ come se fosse un brand. A colpirla in modo particolare sono stati i commenti negativi rispetto al suo aspetto fisico, in particolare al peso, in un periodo delicato come quello dell’adolescenza. Critiche che hanno inciso sulla sua autostima portandola a pensare di non essere adatta ai riflettori. Uno spettro che Sophie, purtroppo, non ha ancora sconfitto. Sensazioni credibili visto che vive in un mondo dove la desiderabilità viene considerata indispensabile per poter lavorare.

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Publicato in: Red carpet Argomenti: , , Data: 05-07-2017 06:10 PM


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